Donald Trump vuole riprendere gli attacchi all'Iran il 4 novembre, il giorno dopo le elezioni di metà mandato. Lo riporta Ms now citando alcune fonti, secondo le quali gli Stati Uniti hanno informato i paesi del Golfo di prepararsi.

Il presidente  sarà più incline e ordinare l'operazione militare se i repubblicani perderanno le elezioni. «Se si sentirà imbarazzato farà qualcosa di audace. È questo che tutti dicono agli iraniani. Il momento migliore per arrivare a un accordi è ora», ha detto una fonte americana ad Axios.

Ma a Teheran non mostrano timore: «Se il presidente degli Stati Uniti dovesse intraprendere altri atti azzardati nella regione, attraverso le minacce e gli incentivi dei sionisti, le fiamme della guerra si diffonderanno senza dubbio in un'area geografica molto più ampia, e porre fine a quella guerra non sarà più nelle sue mani»: è il monito lanciato su X dal portavoce dell'esercito iraniano, Mohammad Akraminia. «Considerando l'esperienza del presidente degli Stati Uniti di tradire la diplomazia, le forze armate stanno monitorando da vicino i movimenti statunitensi nella regione e stanno incessantemente migliorando la loro prontezza al combattimento», ha sottolineato.

(Unioneonline)

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