Ore di grande tensione in Iran con i mediatori che continuano a lavorare per trovare una soluzione diplomatica, mentre Donald Trump è tornato a minacciare Teheran: se non accetterà un accordo in tempi brevi, del Paese «non resterà più nulla».

Netanyahu, dopo una telefonata con il tycoon, si è detto pronto ad ogni scenario ma ha anche chiesto al presidente americano di prendere una decisione.

«Per l'Iran il tempo stringe: è meglio che si diano una mossa — e in fretta! — altrimenti non rimarrà più nulla di loro. Il tempo è essenziale», ha avvertito Trump che ha trascorso il weekend alla Casa Bianca tra riunioni con i suoi più stretti consiglieri e incursioni al campo da golf.

Teheran nel frattempo, attraverso il ministero degli Affari esteri, ha fatto sapere questa mattina di avere risposto all’ultima proposta statunitense.

Sugli sforzi per arrivare ad una de-escalation del conflitto hanno discusso nella serata di ieri in una telefonata il ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, Faisal bin Farhan bin Abdullah Al Saud e quello del Qatar Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani che ha poi parlato anche con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Il qatarino ha esortato tutte le parti a rispondere ai tentativi di mediazione in corso per affrontare le cause profonde della crisi attraverso il dialogo, puntando a un accordo duraturo che impedisca l'inasprirsi del conflitto. Ma Teheran continua a sostenere che Washington non abbia offerto alcuna concessione.

Secondo quanto riportato dall'agenzia Fars, affiliata ai pasdaran, gli Stati Uniti avrebbero chiesto il ritiro e la consegna di 400 kg di uranio arricchito, il mantenimento attivo di un solo sito nucleare e nessun pagamento dei beni congelati. Proposte che, secondo Teheran, anziché risolvere il problema, mirano a raggiungere obiettivi che gli Stati Uniti non sono riusciti a conseguire con la guerra senza concedere nulla di concreto all'Iran.

Secondo l’agenzia Axios, domani sarà convocata la Situation Room. Secondo alcuni media il presidente Usa avrebbe ottenuto dalla Cina l'impegno a non fornire armi a Teheran.

(Unioneonline)

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