«Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze»: così le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall'agenzia Fars, mentre Trump colpisce l'isola iraniana di Kharg da cui passa l'80% del petrolio di Teheran e chiede agli 'altri Paesi coinvolti' di inviare navi per difendere Hormuz riferendo che diversi Paesi si sono impegnati a contribuire alla sicurezza dello Stretto.

Nelle ultime ore il leader americano ha anche precisato di essere ancora lontano da un accordo che ponga fine alla guerra, nonostante la disponibilità di Teheran. «I termini non sono ancora abbastanza buoni – le parole del tycoon -. Mojtaba? Non so neanche se sia vivo».

In Israele notte di bombardamenti con due feriti, mentre lo Stato ebraico si prepara a invadere il Libano per smantellare le postazioni di Hezbollah.

Macron vuole «evitare il caos» ed è disponibile ad ospitare negoziati a Parigi. Il governo tuttavia smentisce le notizie su un piano francese che prevederebbe il riconoscimento dello Stato ebraico da parte di Beirut. 

Nella notte forti esplosioni in Bahrein, mentre Kuwait, Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita riferiscono di aver intercettato diversi attacchi lanciati dall'Iran.

LA DIRETTA:

Ore 10 – Teheran: «Mojtaba Khamenei sta bene e governa l'Iran»

«La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese». Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull'assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv da quando è stato eletto la scorsa settimana. «La situazione nel Paese è stabile», ha aggiunto Araghchi, citato dall'agenzia Irna. Il presidente Donald Trump ha dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è "ferito e probabilmente sfigurato".

Ore 9:30 – Seul: «Valutiamo con attenzione la richiesta di Trump su Hormuz»

La Corea del Sud "valuterà con attenzione" la richiesta di Donald Trump di "inviare navi da guerra" nello Stretto di Hormuz per "garantire che rimanga aperto": lo ha affermato un funzionario presidenziale citato dall'agenzia Yonhap, aggiungendo che Seul si trova "in comunicazione stretta" con Washington sull'argomento.

Ore 8.50 – Pasdaran, attaccata con missili la base di Al Dhafra negli Emirati

Le Guardie della Rivoluzione iraniana (i Pasdaran) hanno affermato di aver attaccato la base aerea di Al Dhafra, situata negli Emirati Arabi Uniti e utilizzata dagli Usa, con "10 missili Fatah e Ghadr". In aggiunta, i Pasdaran hanno riferito che tre navi iraniane sanzionate dagli Usa, che erano state sequestrate dall'India, sono state autorizzate a ripartire, dopo che Teheran ha concesso ad alcune imbarcazioni indiane di attraversare lo Stretto di Hormuz.

Ore 8 – 20 arresti nel nord-ovest dell'Iran per collaborazione con Israele

Venti persone sono state arrestate nel nord-ovest dell'Iran con l'accusa di collaborazione con Israele: lo ha riportato l'agenzia di stampa Tasnim, ripresa da Iran International. Gli arrestati sono sospettati di aver condiviso con Israele informazioni sensibili "su siti militari e di sicurezza". 

Ore 6:20 – Pasdaran: «Braccheremo e uccideremo Netanyahu»

«L'incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l'instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze». Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall'agenzia Fars.

Ore 6:10 – Cinque raid nella notte su Israele, due feriti a Holon

Notte di raid su Israele: dalla mezzanotte, stando al Times of Israel, si sono susseguiti cinque attacchi. Il bilancio è di due due persone rimaste leggermente ferite a Holon, nel centro del Paese, a seguito del secondo attacco. Le ferite sono state causate dall'impatto nella zona, probabilmente da frammenti caduti dopo un'intercettazione.

Ore 6 – Coppia con due bambini uccisa in Cisgiordania

Un uomo palestinese, sua moglie e i loro due figli sono stati uccisi poco dopo mezzanotte dalle forze israeliane nella città di Tammun, a sud di Tubas, in Cisgiordania, mentre altri due figli sono rimasti feriti da schegge. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa. Fonti locali hanno riferito che le forze speciali israeliane si sono infiltrate nella città, seguite da rinforzi militari provenienti dal checkpoint di Ein Shibli e dal checkpoint di Tayasir e hanno aperto il fuoco contro un veicolo. 

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