Donald Trump è arrivato a Ginevra per dirigersi al G7 di Evian insieme a diversi leader europei, le cui politiche sull'immigrazione ha spesso criticato negli scorsi mesi. «Se importi persone da Paesi del Terzo Mondo, diventi in fretta il Terzo Mondo. E non ci puoi fare niente», ha scritto il presidente americano in un post su Truth Social, pubblicato a bordo dell'Air Force One in viaggio verso la Francia.

Sulla riva francese del lago Lemano c’è attesa per un vertice che potrebbe essere cruciale per gli sviluppi delle crisi internazionali. Le due guerre domineranno la scena: quella in Medio Oriente e quella in Ucraina, con Zelensky che spera in un bilaterale con il tycoon dopo una «fantastica» telefonata ieri con il presidente Usa.

Ma all'"Evian Resort", il grande spazio blindato da terra e dal cielo per proteggere il lavoro e il riposo dei capi di Stato e di governo, si parlerà anche di difesa, di squilibri economici che alimentano le tensioni geopolitiche, di partnership e solidarietà internazionale, di crescita economica condivisa, equilibrata e sostenibile e, naturalmente, di intelligenza artificiale. Le tensioni commerciali con la Cina faranno da sfondo permanente ai colloqui, che cominciano nel pomeriggio con un primo faccia a faccia Macron-Trump e proseguiranno poi nella cena per i soli capi di Stato e di governo del G7.

Gli Stati Uniti non hanno bisogno di «molto aiuto» per riaprire lo Stretto di Hormuz, ha detto Donald Trump al presidente francese, sottolineando che «sarà completamente aperto venerdì. «Vorrei che la Francia potesse dispiegare una o due navi» per mettere al sicuro la riapertura dello Stretto, ha aggiunto. Il presidente francese ha risposto: «Noi siamo pronti ad avere, fin da domani, dei caccia sul posto, che possono aiutare in missioni di ricognizione. Entro 48 ore, possono essere ovviamente dispiegate delle fregate, poi la portaerei. Insomma, siamo pronti».

Soltanto domattina sbarcheranno a Evian i leader dei Paesi che il G7, consci di non poter risolvere da soli conflitti e tensioni, hanno voluto invitare: quelli di India, Brasile, Corea del Sud ed Egitto. Associati al G7 di Evian anche i leader di Qatar, Emirati arabi ed Arabia Saudita, oltre a Volodymyr Zelesky.

La ripresa della navigazione nello Stretto e il ruolo che avranno i Paesi europei che si sono proposti con un ruolo di garanti della circolazione (Francia e Regno Unito fra gli altri) sono il tema numero 1, immediatamente seguito dal tentativo dei leader europei di portare Trump dalla loro parte nel sostegno all'Ucraina.

Londra, Parigi e Berlino premono per un'apertura di negoziati di pace su basi molto diverse da quelle di un anno fa, dopo l'incontro Trump-Putin in Alaska: Starmer, Macron e Merz chiedono che la Russia accetti una tregua immediata come «punto di partenza dei negoziati» e dia solide garanzie di sicurezza a Kiev, con il dispiegamento di una forza multinazionale. Il vertice si concluderà mercoledì, con la conferenza stampa di Macron alle 15 e quelle di altri leader - fra i quali la premier Giorgia Meloni e il presidente Usa - sono in programma successivamente nel pomeriggio.

Il programma continuerà con Trump e Macron, che insieme con le consorti saranno dopo un paio d'ore a Versailles, alle porte di Parigi. Nella storica Reggia, dove fu firmato nel 1783 il trattato che sanciva l'indipendenza americana, i due leader passeggeranno nei giardini, fra giochi d'acqua e di luci, poi all'interno, lungo la spettacolare Galleria degli Specchi. Quindi, la cena ma i dettagli organizzativi dell'evento, l'eventuale presenza di altre personalità, i successivi spostamenti, sono ancora tutti da scoprire.

(Unioneonline/D)

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