Trump all’Onu: «Altri parlavano di pace, io l’ho realizzata. Ora l’America è il Paese più potente del mondo»
«L’Iran una minaccia che in tanti hanno preferito ignorare, la dovevamo affrontare, non permetteremo che minacce agli Usa mettano radici nell’emisfero occidentale»(Ansa)
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«Mentre altri parlavano, io ho agito. Mentre altri parlavano di pace, io l'ho realizzata. Mentre altri ignoravano le minacce, io le ho affrontate. Mentre altri parlavano di coraggio, l'America lo ha dimostrato. Mentre altri promettevano forza, io l'ho usata per rendere l'America il Paese più potente del mondo».
È un passaggio del discorso di Donald Trump all’Assemblea Generale dell’Onu.
L’Iran? «Una minaccia che in tanti hanno preferito ignorare». «Gli Stati Uniti – ricorda Trump – hanno da poco celebrato il 25esimo anniversario degli attacchi dell’11 settembre, tra due settimane sarà il terzo anniversario dell’attacco del 7 ottobre che la Guida Suprema iraniana ha definito un servizio all’umanità. Immaginate solo se un simile regime violento avesse mai avuto il potere di sferrare attacchi terroristici su larga scala riparandosi dietro uno scudo nucleare. Questa era la realtà che dovevamo affrontare, una realtà che fin troppi hanno preferito ignorare».
«Gli Stati Uniti – continua – non permetteranno più che minacce all’America mettano radici in alcuna parte dell’emisfero occidentale, e se necessario impiegheremo la nostra potenza militare per tutelare gli interessi nazionali vitali degli Usa».
Nel suo intervento all’Assemblea Generale Trump ringrazia il Consiglio di Sicurezza dell’Onu «per aver approvato a larghissima maggioranza una risoluzione che condanna i deplorevoli attacchi terroristici dell'Iran contro le navi commerciali».
Aprendo il suo discorso Trump ha ricordato che la libertà «non è un dono che gli americani hanno conquistato facilmente e, dopo 250 anni, è qualcosa a cui non rinunceremo mai».
(Unioneonline)
