«Se l'Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!». È l'ultimatum di Donald Trump a Teheran affidato ad un post su Truth.

Ma dall'Iran non si fa attendere la replica: «Prenderemo di mira tutte le infrastrutture energetiche, informatiche e di desalinizzazione dell'acqua appartenenti agli Usa e al regime». I pasdaran iraniani hanno anche posto sei condizioni per mettere fine alla guerra, tra le quali la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento al governo di Teheran.

Intanto, non si fermano i raid: l'Idf continua ad attaccare il territorio iraniano, mentre la Repubblica islamica bersagli obiettivi nei Paesi del Golfo.

Le notizie di domenica 22 marzo 2026:

Ore 10.20 – Sottomarino inglese nel Mar Arabico

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, un sottomarino a propulsione nucleare della Royal Navy è stato schierato nel Mar Arabico. L'Hms Anson, equipaggiato con missili Tomahawk, ha lasciato Perth, nell'Australia occidentale, il 6 marzo e si ritiene che si stia posizionando nella parte settentrionale del Mar Arabico.

Ore 10 – Iran: «Sei condizioni per finire la guerra»

L'Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all'Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all'Iran, l'attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l'estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran. 

Ore 9.30 – Baghdad, razzi e droni su centro Usa in aeroporto 

Otto attacchi notturni hanno preso di mira un centro diplomatico e logistico statunitense all'aeroporto internazionale di Baghdad. Lo riferisce un funzionario della sicurezza iracheno precisando che gli attacchi "sferrati fino all'alba con razzi e droni, hanno preso di mira il centro statunitense", e che "alcuni razzi sono caduti nei pressi della base". Una fonte della polizia ha riferito che è stato rinvenuto un lanciarazzi in un quartiere di Baghdad vicino all'aeroporto.

Ore 9 – Iran: «Raid Usa su siti energia? Dite addio all’elettricità in tutta la regione»

Dopo l'ultimatum di Donald Trump alla Repubblica Islamica, l'agenzia di stampa iraniana Mehr ha minacciato che anche un attacco limitato alle infrastrutture elettriche iraniane farebbe precipitare l'intera regione nell'oscurità. "Dite addio all'elettricità", ha scritto l'organo di informazione affiliato allo Stato, affermando che "con il minimo attacco" alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica, "l'intera regione piomberà nell'oscurità". Mehr ha anche pubblicato una mappa delle principali centrali elettriche nei Paesi del Golfo Persico, inclusi siti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Kuwait, affermando che dal 70% all'80% delle principali centrali elettriche della regione sono costruite lungo la costa del Golfo Persico e si trovano nel raggio d'azione dei missili iraniani.

Ore 8.30 – Attacco Hezbollah in Israele: una vittima

Una persona è rimasta uccisa in un presunto attacco di Hezbollah nella comunità israeliana di confine settentrionale di Misgav Am, vicino alla Blu Line che divide Israele dal Libano. L’attacco dal Libano sarebbe stato effettuato con missili anticarro.

Ore 7.10 – Idf, nuova offensiva in Iran e Libano

Le Forze di Difesa Israeliane hanno condotto nella notte nuovi attacchi «contro obiettivi del regime iraniano nel cuore di Teheran». Offensiva anche in Libano«I soldati dell'Idf hanno eliminato più di dieci terroristi di Hezbollah che rappresentavano una minaccia immediata per le nostre forze». È quanto hanno comunicato le stesse forze armate israeliane attraverso i loro canali.

Ore 6.50 – Raid Iran sui Paesi sui Paesi del Golfo

Tre missili balistici sono stati identificati nell'area di Riad, in Arabia Saudita. Lo ha annunciato il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita spiegando che «un missile è stato intercettato, mentre altri due sono caduti in un'area disabitata». Allarme nella notte anche negli Emirati Arabi: «Le nostre difese aeree - ha spiegato il ministero della Difesa del Paese in una nota - stanno rispondendo alle minacce missilistiche e di droni in arrivo dall'Iran».

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(Unioneonline)

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