Mentre risuonano in tutta la Svizzera, alle 14 in punto, le campane per le 40 persone morte (sei gli italiani) nella tragedia di Crans-Montana la notte di Capodanno, la procuratrice di Sion Beatrice Pilloud ha disposto una misura cautelare restrittiva nei confronti di Jacques Moretti, il proprietario del Constellation. 

L'uomo, al termine dell'interrogatorio di oggi durato sei ore e mezza, è uscito dal palazzo di giustizia a bordo di un cellulare della polizia cantonale. Al momento è in stato di fermo.

Dopo la lunga «audizione», come la definiscono i magistrati svizzeri, oggi la titolare delle indagini si è convinta: «Considerate le sue dichiarazioni, il suo percorso di vita e la sua situazione in Svizzera e all'estero, il pericolo di fuga è concreto», spiega in serata.

Dalla porta principale dell'austero palazzo giudiziario si allontana invece in lacrime la moglie Jessica, scortata dai poliziotti e dal suo pool difensivo, composto dai prestigiosi avvocati ginevrini Yael Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod. Per lei la procura ha chiesto gli arresti domiciliari e il braccialetto elettronico, per «limitare il pericolo di fuga». Ma tali misure sostitutive, per essere esecutive, dovranno essere confermate entro 48 ore dal Tribunale.

Allontanandosi a fatica dagli uffici giudiziari, Jessica sussurra, piangendo, alla folla dei giornalisti: «I miei pensieri costanti per le vittime e le persone che si stanno battendo tra la vita e la morte oggi: è una tragedia inimmaginabile e non avrei mai potuto immaginare che questo si potesse verificare in un nostro locale e voglio scusarmi».

Intanto a Martigny si è tenuta la cerimonia di commemorazione a cui hanno partecipato numerose personalità internazionali, fra cui il presidente Sergio Mattarella e il francese Emmanuel Macron. Rose bianche in sala per ricordare le vittime e un minuto di silenzio.

Anche la procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sull'incendio: le ipotesi sono omicidio colposo, lesioni gravi e incendio. Una mossa, quella dei magistrati romani, che dà alla vicenda giudiziaria sulla strage di Capodanno una dimensione internazionale dopo le analoghe iniziative giudiziarie della Francia e, ieri, del Belgio. Proprio la procura belga si è messa a disposizione delle autorità giudiziarie e di polizia elvetiche per l'esecuzione di eventuali atti d'indagine in Belgio, compresa - se necessaria - l'audizione di testimoni.

Disposta l'autopsia sulle vittime italiane, per effettuare le quali sono state delegate la procura di Milano, Bologna e Genova. Il procedimento italiano è stato avviato dai pm della Capitale che, di norma, hanno competenza per episodi che coinvolgono cittadini italiani all'estero, anche sulla base di una comunicazione inviata dalla Farnesina. Una nota in cui è contenuto l'elenco delle vittime e dei feriti della strage di Capodanno provenienti dal nostro paese, così come accertato dalle autorità consolari che hanno fatto i riconoscimenti. E lunedì prossimo l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado incontrerà la procuratrice generale del Canton Vallese Beatrice Pilloud, per fare il punto sulle indagini.

(Unioneonline/D)

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