Schiavizzò per 25 anni una donna vulnerabile nel suo casolare: condannata a 13 anni di carcere
L’imputata è madre di dieci figli. La vittima è stata reclusa quando era solo un’adolescentePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si è conclusa con una sentenza definita “esemplare” dai media britannici la vicenda shock che per mesi ha scosso l’opinione pubblica: una donna, madre di dieci figli, è stata condannata con l’accusa di aver tenuto segregata per 25 anni una ragazza vulnerabile, costretta a vivere come una “domestica-schiava” in uno squallido casolare dell’Inghilterra occidentale.
L'imputata, Amanda Wixon, 56 anni, era stata già riconosciuta colpevole a gennaio di fronte alla Gloucester Crown Court dei reati di sequestro di persona e riduzione in schiavitù. E si è vista oggi infliggere una condanna a 13 anni di carcere dal giudice Ian Lawrie, che ha nella lettura del dispositivo ha sottolineato la crudeltà e «la gravità» degli abusi commessi nella sua “casa degli orrori”: una sorta di tugurio nella campagna del Gloucestershire inglese.
La vittima, che nelle deposizioni si è riferita alla propria aguzzina chiamandola sempre “La Strega”, era solo un'adolescente - con problemi psicologici, di apprendimento e di marginalità sociale - quando venne di fatto reclusa da Amanda Wixon.
Nel corso degli anni, come emerso nel processo, è stata costretta a svolgere pesanti lavori manuali, rapata a zero, soggetta a percosse continue e violente, alla privazione di cibo o di cure mediche e persino al lancio di candeggina in faccia.
(Unioneonline)
