Washington e Mosca tornano a parlarsi. Dopo un mese e mezzo di silenzio, Donald Trump e Vladimir Putin hanno avuto una conversazione telefonica di un'ora e mezza in cui si è discusso di Iran e Ucraina, due partite sempre più incrociate.

L'iniziativa è stata del Cremlino e cade pochi giorni dopo l'incontro a San Pietroburgo tra il presidente russo e il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi.

Putin ha lodato quella che ha definito «la saggia decisione» di Trump di estendere il cessate il fuoco che può contribuire a «stabilizzare la situazione» in Medio Oriente e «dare una chance ai negoziati» che al momento appaiono in una fase di completo stallo.

Lo zar, rilanciando la disponibilità di Mosca a mediare per la pace, ha quindi offerto a Washington idee e suggerimenti su come risolvere innanzitutto la questione del nucleare iraniano, forte proprio del suo recente faccia a faccia con Araghchi ma anche del messaggio ricevuto dalla Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, la scorsa settimana. E nelle ore in cui la tensione tra Washington e Teheran sembra tornare a salire, Putin ha messo ancora una volta in chiaro col presidente Usa che «condurre un'operazione di terra in Iran sarebbe inaccettabile e pericolosa» e comporterebbe «gravissime conseguenze per l'intera comunità internazionale».

Lo zar si è poi detto pronto a una tregua con Kiev per il Giorno della Vittoria, il 9 maggio, con Trump che ha insistito nel sostenere che l'accordo sull'Ucraina è vicino. Finora però nessuna schiarita appare all'orizzonte sia sul fronte ucraino che su quello iraniano. In quest'ultimo caso Trump non sembra per nulla intenzionato a mollare: vuole mettere l'Iran all'angolo e costringerlo a capitolare. Dopo aver respinto l'offerta per riaprire lo Stretto di Hormuz, il presidente ha confermato che tirerà dritto sul blocco per tutto il tempo che sarà necessario. E se Teheran non dovesse cedere, sono già pronti - riporta Axios - piani per un'ondata di attacchi «breve e potente» nella speranza di sbloccare lo stallo nei negoziati. 

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata