Minneapolis, Bovino e i suoi agenti via dalla città. Ma Washington smentisce
Il comandante del Border Patrol sarebbe stato rimosso dal suo incarico. Il dipartimento di Sicurezza: «Lui un grande americano, è parte della squadra»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Bovino è stato rimosso da comandante del Border Patrol e rischia il posto anche la ministra per la Sicurezza interna Noem. Lo riportano i media Usa dopo l'incidente di Minneapolis. Washington però smentisce.
Lo riporta The Atlantic citando alcune fonti, secondo le quali Bovino tornerà al suo precedente incarico a El Centro, in California, e andrà in pensione a breve. La rimozione di Bovino, aggiunge The Atlantic, segnala che l'amministrazione Trump sta rivalutando le sue tattiche dopo la morte di Alex Pretti. Negli ultimi sette mesi Bovino è stato il volto pubblico della stretta all'immigrazione nelle città democratiche. Con i suoi agenti è stato inviato a Chicago, Charlotte, New Orleans e Minneapolis ed è divenuto una star Maga sui social media per avere viaggiato negli Stati Uniti insieme alla sua troupe televisiva e aver usato i social per colpire i politici democratici. Il suo ruolo fuori dagli schemi, senza rispondere alla catena di comando, innervosisce da tempo i funzionari dell'Ice e del Cbp e gli incidenti di Minneapolis lo ha proiettato nell'occhio del ciclone insieme alla ministra per la Sicurezza nazionale Kristi Noem.
Sulla rimozione di Bovino è arrivata però la smentita di Washington, nonostante il presidente Donald Trump abbia rivalutato le dure tattiche di repressione dell'immigrazione che hanno portato alla morte di due cittadini Usa a Minneapolis. "Bovino non è stato sollevato dai suoi incarichi", ha scritto su X la vicesegretaria del dipartimento Tricia McLaughlin ribadendo il messaggio della Casa Bianca secondo cui Bovino «è una parte fondamentale della squadra del presidente e un grande americano». I commenti seguono l’articolo della rivista The Atlantic. La pubblicazione ha tratto la notizia da un funzionario del Dipartimento per la Sicurezza interna e da due persone a conoscenza della retrocessione. La rimozione di Bovino, se confermata, significherebbe un drastico cambiamento nell'approccio di Trump alle tattiche aggressive utilizzate a Minneapolis.
(Unioneonline)
