Sul caso migranti per l'Italia, impegnata in una difficile trattativa dietro le quinte con Berlino e in un braccio di ferro con Madrid su Schengen, si apre un altro fronte, quello con la Svizzera. Berna è infatti pronta a rimandare indietro i cosiddetti “dublinanti” e, dopo quasi quattro anni di blocco, annuncia che riprenderà i trasferimenti verso la penisola.

"I primi voli sono stati prenotati", ha confermato alla tv svizzera tedesca Magdalena Baker, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (Sem), spiegando che l'operazione partirà dalla fine di agosto e che al momento si tratta soltanto di casi isolati. Le autorità svizzere avrebbero comunque concordato con le autorità italiane che la ripresa avvenga in modo graduale: «È nell'interesse della Svizzera che la ripresa sia gestita in modo sostenibile per entrambe le parti, affinché il sistema funzioni in modo duraturo e non venga sovraccaricato», ha spiegato Baker.

Per quanto riguarda Berna i primi rimpatri interessano i richiedenti asilo arrivati dal nostro Paese dopo il 12 giugno, ha spiegato Baker, sottolineando di non aver comunque concluso con l'Italia alcun accordo che escluda dal rimpatrio i richiedenti asilo arrivati prima di questa data. È questo il nodo, invece, al tavolo del negoziato fra Roma e Berlino. Al momento secondo le autorità elvetiche potrebbero essere rimandate 652 persone, novità sufficienti per rilanciare le polemiche a Roma con Pd e Azione sul piede di guerra contro le ultime decisioni del governo Meloni sul fronte migranti.

 Secondo Osvaldo Napoli, di Azione, la sospensione di Schengen dopo Ceuta «voleva essere una dimostrazione di forza con la Spagna, e invece torna indietro come un boomerang e l'Italia si ritrova esattamente dove era un anno fa con Germania e Svizzera che si apprestano a restituirci i cosiddetti dublinanti». Duro anche il capogruppo del Pd al senato Francesco Boccia, secondo il quale l'Italia adesso è più sola: il governo "populista" di Meloni «ha trasformato una crisi alla frontiera esterna dell'Europa in una crisi interna», esponendo Roma alle ritorsioni. Replica il presidente della commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri: «Gli attacchi del Pd in materia di immigrazione sono da respingere al mittente. La politica della sinistra europea è disastrosa sul tema. Lo dimostra proprio la vicenda della Spagna». 

(Unioneonline)

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