Martine Rose è la nuova direttrice creativa di Balenciaga. Anglo-giamaicana, classe 1980, a partire dal 16 novembre si sposterà da Londra a Parigi, per ricoprire il ruolo lasciato dallo stilista italiano Pierpaolo Piccioli la cui esperienza alla direzione creativa della maison del gruppo Kering, chiusasi giovedì, è durata meno di 16 mesi.

Puntare con lui sull'alta moda non ha funzionato per un brand che ha conosciuto i suoi fasti sotto la direzione creativa di Demna, ora impegnato nel rilancio di Gucci. Era stato proprio lo stilista georgiano nel 2015 a chiamare Martine Rose come consulente nel menswear di Balenciaga. Dopo quella esperienza triennale la sfida cui è oggi chiamata nei panni di direttrice creativa del marchio, prima donna a ricoprire l'incarico, è di trasformare le sottoculture londinesi alle quali si è ispirata in una volano capace di riportare i giovani della generazione Z a comprare Balenciaga: non solo moda uomo ma anche donna e la pelletteria.

«Questa nomina è un vero privilegio in una maison dal patrimonio straordinario e dallo spirito creativo audace. Prima di me, Balenciaga è stata plasmata da talenti creativi eccezionali. Sono determinata a onorare questa eredità e non vedo l'ora di scrivere il prossimo capitolo di questa storia ricca e meravigliosa» ha commentato la designer. Su di lei ha puntato Luca de Meo, il ceo di Kering alle prese con un ambizioso piano di rilancio dell'intero gruppo, per fare ritrovare volumi e vendite al brand.

«Balenciaga è sempre stata una maison con una creatività radicale, capace di sfidare le convenzioni e ridefinire i confini della moda. Martine Rose incarna perfettamente questo spirito attraverso una visione nuova, coraggiosa e profondamente contemporanea. Il suo legame con le nuove generazioni e la sua naturale comprensione della cultura apportano una nuova dimensione», ha osservato il top manager arrivato in Kering dopo una lunga esperienza di successo nel settore automobilistico. Per Gianfranco Gianangeli, presidente e amministratore delegato del marchio, la stilista londinese «è un talento creativo straordinario, dotato di una visione audace e altamente distintiva. La sua capacità di sfidare le convenzioni, reinventare le silhouette e apportare una prospettiva inedita alla moda rispecchia profondamente lo spirito di innovazione che contraddistingue Balenciaga».

(Unioneonline/D)

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