Marcinelle, FdI: «Cgil di spalle». Meloni: «Gesto grave». Il sindacato belga: «Siamo stati noi, protesta antifascista»
La premier sui social: «Disprezzo verso le Istituzioni dello Stato». Ma il segretario Landini respinge le accuse e alla fine risponde l’FgtbLa protesta (Ansa - Michele Esposito)
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Scontro sulla commemorazione del 70° anniversario della tragedia di Marcinelle, dove l’8 agosto 1956 morirono 262 minatori, 136 dei quali italiani. A far discutere è la contestazione che sarebbe stata inscenata, secondo Carlo Fidanza Capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo, da alcuni rappresentanti della Cgil durante l'intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa, che stava leggendo il messaggio inviato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«La Cgil deve vergognarsi! – dice Fidanza – Questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle. Ebbene, i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto durante l'intervento della Vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna. Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!».
Dura reazione della premier Giorgia Meloni, che sui social ha attaccato i rappresentanti sindacali. «Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso – scrive sui social Meloni - Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della CGIL hanno scelto di voltare le spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa interveniva e leggeva il messaggio del Presidente Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l'Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un'organizzazione che ha tra le proprie ragioni d'essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo».
Alle parole della presidente del Consiglio ha replicato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ha respinto le accuse e difeso la presenza del sindacato alla commemorazione. «Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che - qui a Marcinelle oggi c'è il sole - abbia preso un colpo di sole. Perché la Cgil, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall'altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica».
Ma Fidanza insiste: «Abbiamo assistito ad una scena vergognosa, ad un comportamento che denota odio cieco. Inutile che Landini smentisca, abbiamo le foto, le immagini sono state pubblicate da diversi siti. La sinistra dovrebbe dissociarsi da questa vergogna».
E finalmente il giallo è risolto, l’episodio si è verificato ma a mettere in scena la protesta è stato il sindacato belga Fgtb a Charleroi: «Tutti i compagni dell'Fgtb si sono girati, perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti, e per noi Fdi è un partito di estrema destra – ha detto all’Ansa Vincent Pestieau, il segretario regionale - Noi siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti. La loro presenza non è bella, soprattutto in un luogo molto importante per l'immigrazione italiana». Una protesta che «non ha riguardato Mattarella, ma è solo perché Ignazio La Russa ha parlato a nome del governo».
(Unioneonline/D)
