Scandalo Epstein, arrestato l’ex principe Andrea. Re Carlo: «La giustizia faccia il suo corso»
Il figlio di Elisabetta II e fratello dell’attuale sovrano è accusato di aver condiviso informazioni riservate con il faccendiere suicidaL'ex principe Andrea (Ansa - Neil Hall)
Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'ex principe Andrea è stato arrestato dalla polizia britannica con l'accusa di aver condiviso fra il 2010 e il 2011 informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.
Il figlio di Elisabetta II e fratello dell'attuale sovrano del Regno Unito Carlo III, riporta la stampa britannica, è accusato di "cattiva condotta in pubblico ufficio".
Le perquisizioni
L'operazione è scattata questa mattina, come emerge dalle foto diffuse dai media britannici in cui si vedono diverse auto della polizia civetta e agenti in borghese presidiare l'ingresso di Wood Farm, la residenza nella tenuta reale di Sandringham nel Norfolk dove il reprobo di casa Windsor si è trasferito di recente dopo lo sfratto dalla dimora di Royal Lodge deciso da re Carlo a fronte delle rivelazioni sul coinvolgimento del fratello nello scandalo Epstein.
Agenti della polizia britannica hanno perquisito anche il sontuoso cottage adiacente al castello reale di Windsor. Il provvedimento di fermo consente agli investigatori di perquisire tutte le proprietà e le ex proprietà legate al sospetto.
«La giustizia faccia il suo corso», è stato il laconico commento di Re Carlo III. «Uno dei pilastri del nostro sistema è che nessuno è al di sopra della legge», ha dichiarato alla Bbc il premier britannico Keir Starmer. Parole che non possono che aumentare la pressione nei confronti dell'ex duca di York, caduto definitivamente in disgrazia nella famiglia reale per le rivelazioni contenute nei file pubblicati negli Usa.
Compleanno in cella
Al momento Andrew Mountbatten Windsor non è incriminato né formalmente accusato, ma sotto indagine per il sospetto reato di «condotta illecita nell'esercizio di una funzione ufficiale». Tecnicamente, il fermo preventivo può protrarsi fino a 96 ore, ma solo se approvato dalla magistratura in una serie di passaggi in tribunale. Altrimenti, di prassi, la polizia esaurisce la pratica dell'interrogatorio entro 12 o al massimo 24 ore, dopo di che decide se procedere all'incriminazione di fronte a un giudice (con eventuale rimessa in libertà dietro cauzione o meno), al rilascio con prosecuzione delle indagini a piede libero oppure al rilascio con ritiro di ogni ipotesi di accusa.
Andrea dunque è destinato a trascorrere le prossime ore – e oggi è il suo compleanno - lontano dagli agi della sua vita e dai lussi a cui è sempre stato aggrappato: seppure in un camera di sicurezza singola, riferisce ancora la Bbc, dotata di un bagnetto e di un lettino. L'inchiesta che lo riguarda si aggiunge ad altri 8 filoni d'indagine aperti o riaperti dalla polizia britannica sui potenziali riflessi dello scandalo Epstein nel territorio del Regno Unito: filoni che riguardano pure sospetti di traffico sessuale per i voli privati di ragazze sfruttate a suo tempo dal faccendiere americano e “condivise” - secondo gli Epstein file - anche con amici vip residenti sull'isola, fra cui non solo Andrea.
(Unioneonline/D)
