È decollato da Tenerife il primo aereo di evacuazione dei passeggeri sbarcati dalla nave Hondius colpita da un focolaio di hantavirus: a bordo 14 spagnoli diretti a Madrid, trasferiti in un ospedale militare. Successivamente partiranno i voli dedicati ai passeggeri di Francia, Canada, Paesi Bassi, Regno Unito, Turchia, Irlanda e Stati Uniti. «Il meccanismo sta funzionando con tutta normalità e in assoluta sicurezza», ha detto la ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, nel fare il punto a Tenerife dell'operazione coordinata dal governo spagnolo con la supervisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, presente con il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Tutti i passeggeri sono asintomatici", ha ribadito Garcia.

Intanto, sull’hantavirus ha fatto il punto, intervistata da Rai News24, la capo del Dipartimento prevenzione del ministero della Salute, Mara Campitiello. 

C’è il rischio di una nuova pandemia? «Non c'è il rischio di una nuova pandemia, – ha detto Campitiello – perché non ci troviamo nella stessa situazione del Covid, attualmente non c'è nessun allarme, è un virus diverso dal Covid seppure più letale, a basso contagio; la principale trasmissione è attraverso saliva, urina, feci di roditori e solo in piccola parte per via aerea e inter-umana. Il periodo di incubazione è lungo, quindi è giusto consigliare l'isolamento. La contagiosità sembra non essere in fase pre clinica ma al momento dei sintomi. Attualmente i 4 passeggeri non presentano alcun sintomo». 

Esistono vaccini per l’hantivirus? «Non esiste un vaccino ma esiste un test di diagnosi presente anche in Italia: senza fare allarmismi la situazione non è paragonabili a quella del Covid, siamo lontani sicuramente da una pandemia», ha spiegato Campitiello.

Mortalità – «È un virus che può portare a morte soprattutto in alcune varianti. La variante americana è molto aggressiva e colpisce direttamente i polmoni, parliamo di una possibilità di morte che va oltre il 30%; in quella europea, che colpisce soprattutto i reni, la letalità è del 10%. Il covid era molto più contagioso ma meno letale», ha sottolineato l'esperta.

I sintomi –  «I sintomi iniziali -  ha spiegato anche la Capo Dipartimento - sono quelli di una banale influenza, come quasi tutti i virus: stanchezza, tosse, malessere generale; nei casi più importanti dà sintomi respiratori e, se si è avuto un contatto, come nel caso dei 4 passeggeri, va avvertita l'autorità sanitaria. Il ministero della Salute, prontamente, appena ha saputo della presenza dei 4 passeggeri, li ha rintracciati e abbiamo dato incarico alle Regioni di prenderli in carico e consigliare l'isolamento fiduciario».

Come avviene il contatto? «Il contatto – ha proseguito Campitiello - avviene per via aerea, tramite goccioline respiratorie, gocce di saliva che vanno in aria e divengono particelle e possono contagiare, ma ribadisco che è molto difficile il contatto, servono ambienti ristretti e incontri ravvicinati e per questo siamo tranquilli per i 4 passeggeri: la passeggera poi deceduta è stata sul volo per pochi minuti ed i quattro erano seduti distanti da lei».

«Conosciamo da tempo questo virus, avevamo poca notizia della trasmissione inter-umana perché come tutti i virus mutano - conclude Campitiello - si tratta di un trasferimento da animale ad uomo, ben conosciuto e legato ad ambienti ristretti e circoscritti».

(Unioneonline)

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