La Corte Suprema annulla i dazi: «Illegali, li può imporre solo il Congresso». Ira Trump: «Vergogna»
Duro colpo al presidente americano, che aveva approvato le tariffe doganali definendole «vitali» per la sicurezza economica del Paese(Ansa)
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La Corte Suprema ha annullato i dazi di Donald Trump con sei voti a favore e tre contrari.
I giudici hanno stabilito che Trump non può imporre i dazi in base all'International Emergency Powers Act, quello a cui ha fatto ricorso il presidente per giustificare le tariffe del 'Liberation Day'. Le tasse sui beni importati, infatti, le può imporre solo il Congresso e non il presidente, che li aveva approvati senza l’ok del Congresso definendoli «vitali» per la sicurezza economica del Paese.
Un duro colpo a Trump quello della Corte Suprema, secondo cui il presidente ha ecceduto i suoi poteri imponendo le tariffe doganali sulla base di una legge riservata alle emergenze nazionali.
L’International Emergency Powers Act dà al presidente l'autorità di affrontare «minacce straordinarie» in caso di un'emergenza nazionale, inclusa quella di «regolare» l'importazione di «beni esteri». La norma non fa alcun riferimento esplicito ai dazi, competenza esclusiva del Congresso come le tasse e per i quali sono state concesse solo alcune deleghe al presidente.
Come spiega Nbc, la sentenza è stata redatta dal Presidente della Corte Suprema John Roberts, a cui si sono uniti tre giudici progressisti e due conservatori, i giudici Neil Gorsuch e Amy Coney Barrett, nella maggioranza. «Il presidente rivendica lo straordinario potere di imporre unilateralmente dazi di importo, durata e portata illimitati», ha scritto Roberts. Ma l'amministrazione Trump «non fa riferimento ad alcuna legge» in cui il Congresso abbia precedentemente affermato che il testo dell'IEEPA potesse applicarsi ai dazi, ha aggiunto. Pertanto, «riteniamo che l'IEEPA non autorizzi il presidente a imporre dazi», ha scritto Roberts. I giudici Clarence Thomas, Brett Kavanaugh e Samuel Alito hanno espresso parere contrario.
Tre giudici dunque hanno “tradito” Trump: una pesante battuta d’arresto, nonostante la maggioranza conservatrice della Corte (6 a 3).
COSA SUCCEDE ORA
La decisione non riguarda tutti i dazi, lascia in vigore quelli che ha imposto su acciaio e alluminio utilizzando leggi diverse, ad esempio. Ma li ribalta in due categorie. Una è quella dei dazi paese per paese o "reciproci", che vanno dal 34% per la Cina a un livello di base del 10% per il resto del mondo. L'altra è la tariffa del 25% che Trump ha imposto su alcuni beni provenienti da Canada, Cina e Messico per quella che l'amministrazione ha definito la loro incapacità di frenare il flusso di fentanyl.
«Una sentenza vergognosa», tuona Donald Trump, che assicura di avere un piano di riserva, mentre la Ue «prende atto» e chiede «chiarezza agli Stati Uniti».
(Unioneonline/L)
