Khamenei: «Trump colpevole per i morti in Iran». E minaccia i rivoltosi: «Vi spezzeremo la schiena»
«L’obiettivo degli Stati Uniti è il dominio militare, politico ed economico del nostro Paese»Foto della Guida Suprema durante le "contromanifestazioni" organizzate dal regime (Ansa)
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La Guida suprema iraniana Ali Khamenei attacca Donald Trump, accusandolo di essere responsabile delle morti in Iran durante le proteste degli ultimi giorni: «Riteniamo il presidente degli Stati Uniti colpevole per le vittime, i danni e le calunnie da lui rivolte alla nazione iraniana», ha detto l'ayatollah in occasione della festività islamica dell'Eid al-Mab'ath.
Le proteste sono frutto di un «complotto americano» e l’obiettivo degli Stati Uniti «è il dominio militare, politico ed economico dell’Iran», ha aggiunto Khamenei, prima di minacciare i rivoltosi. Le autorità «devono spezzare la schiena ai sediziosi, non abbiamo intenzione di portare il Paese alla guerra ma non risparmieremo i criminali nazionali e, peggio ancora dei criminali nazionali, non risparmieremo nemmeno i criminali internazionali», ha dichiarato. «Per grazia di Dio, la nazione iraniana deve spezzare la schiena ai sediziosi, proprio come ha spezzato la schiena alla sedizione», ha aggiunto».
La repressione di Teheran si fa sempre più feroce, così come è sempre più aperta la sfida agli Stati Uniti. Le proteste che stanno travolgendo il Paese vengono represse anche con l’intimidazione, oltre alla violenza, con irruzioni dei pasdaran nelle case delle famiglie dei manifestanti uccisi.
E cresce l'allarme per la ripresa delle impiccagioni: il capo della magistratura ha promesso «processi rapidi», che potrebbero portare alla pena capitale, nonostante il monito di Donald Trump a non imboccare questa strada.
Le autorità di Teheran, inoltre, hanno convocato per le strade migliaia di persone, che si sono radunate per i funerali di oltre 100 membri delle forze di sicurezza e altri "martiri" uccisi durante le proteste. Le riprese della televisione di stato hanno mostrato la folla sventolare bandiere della Repubblica Islamica durante la cerimonia e sono apparsi striscioni con la scritta "Morte all'America". Oltre a foto della Guida Suprema Ali Khamenei e del presidente americano, con il volto insanguinato dopo l'attentato nel 2024. E la didascalia: "Questa volta non lo mancheranno".
(Unioneonline/L)
