«Siamo lieti di annunciare un accordo quadro tra il Libano e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti». Lo ha detto il segretario di Stato, Marco Rubio, sottolineando che l'accordo è un «primo passo». Pace e sicurezza «è quello che questi due Paesi meritano», ha aggiunto Rubio. 

«Il primo passo a volte è il più difficile – ha ancora aggiunto Rubio – ed è quello che stiamo compiendo insieme oggi». «Oggi è l'inizio dell'inizio. C'è molto lavoro da fare. Non sottovalutiamo le difficoltà dell'impresa che ci attende, ma ne comprendiamo l'importanza e quanto sia vitale», ha messo in evidenza augurandosi che il dialogo continui per portare «tangibili progressi in modo che le popolazioni» di Libano e Israele possano avere «fiducia nel futuro, un futuro di pace e prosperità».

«I negoziati sono stati lunghi e oggi hanno dato i loro frutti – le parole di Netanyahu - La cosa più importante è che Israele rimanga nella zona di sicurezza nel Libano meridionale. Questo è un grande risultato e lo manterremo finché Hezbollah non si disarmerà, finché esisterà un pericolo per lo Stato di Israele. Questo è anche un duro colpo per l'Iran. E in sostanza, Israele, Libano e Stati Uniti gli stanno dicendo: non sono affari vostri».

Dura la replica di Hezbollah: «Riaffermiamo la posizione di Hezbollah che respinge i negoziati diretti con il nemico israeliano – le parole del parlamentare libanese di Hezbollah, Hassan Fadlallah – Mettiamo in guardia contro la deriva politica e di sicurezza dei negoziati, che mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne».

L’Italia

 «Il governo italiano accoglie con favore l'annuncio di un accordo quadro tra Libano e Israele, grazie alla mediazione degli Stati Uniti. È fondamentale consolidare il cessate il fuoco tra il Libano e Israele e creare le condizioni per una pace duratura tra queste due nazioni che veda affermata la sovranità e l'integrità territoriale del Libano e la sicurezza di Israele»: così Palazzo Chigi in una nota.

«L'Italia, che è da tempo impegnata per questi obiettivi, continuerà a fare la sua parte, in stretto coordinamento con partner e alleati».

Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto esprime «profondo apprezzamento» per l’annuncio del cessate il fuoco, sottolineando che «renderlo stabile è una priorità per ridurre tensioni e aprire una prospettiva concreta di pace, nel rispetto della sovranità e integrità territoriale del Libano e delle legittime esigenze di sicurezza di Israele». E sottolinea che la Brigata Sassari e i militari italiani resteranno nell’area per la missione Unifil: «La Difesa continuerà a contribuire con responsabilità e continuità, anche attraverso l'impegno delle proprie Forze armate nelle missioni internazionali, lavorando insieme a omologhi partner e alleati per la stabilità della regione».

(Unioneonline)

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