Nuovi attacchi israeliani in Libano nonostante la tregua sottoscritta tra Stati Uniti e Iran. Nel mirino dei raid dell’Idf la capitale Beirut e la sua periferia meridionale Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah. Il primo bilancio parla di oltre 300 morti e feriti, come ha riferito ai media mediorientali il capo della Croce Rossa libanese. Molte le persone intrappolate sotto le macerie, mentre gli ospedali della zona sono sotto forte pressione. Anche il ministero libanese parla di decine di morti e centinaia di feriti.

La vasta ondata di raid aerei israeliani contro Hezbollah in tutto il Libano ha visto l'impiego di 50 caccia che hanno sganciato circa 160 bombe su 100 obiettivi in soli 10 minuti. Lo ha detto l'esercito israeliano secondo quanto riporta il Times of Israel. L'ondata di attacchi è stata denominata internamente "Oscurità eterna". L'Idf ha dichiarato di aver bombardato circa 100 centri di comando di Hezbollah e altre infrastrutture militari a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale. 

Immediata la reazione dell’Iran. L'ambasciatore e rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra Ali Bahreini ha affermato che Israele deve rispettare il cessate il fuoco in Libano e che qualsiasi ulteriore attacco «complicherebbe la situazione e avrebbe delle conseguenze». 

(Unioneonline)

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