Israele attacca anche in Libano: «Colpite basi di Hezbollah». Nel Paese in arrivo la Brigata Sassari
Tel Aviv: «Risposta a ripetute violazioni degli accordi di cessate il fuoco». Intanto i Dimonios si stanno rischierando per comandare la missione UnifilPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'esercito israeliano ha comunicato di aver colpito alcune postazioni del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah nel sud del Libano.
Nei settori meridionali del Paese è in corso lo schieramento della Brigata Sassari che dai primi di marzo guiderà l’operazione Leonte nell’ambito della missione Unifil, che deve vigilare sull’applicazione della Risoluzione 1701 dell’ONU, finalizzata a mantenere la pace e a garantire il supporto e la protezione alle popolazioni locali in un’area storicamente instabile, proprio a causa del conflitto tra Israele e Hezbollah.
Lo schieramento coinvolge circa 2800 caschi blu. Di questi, circa 500 sono Dimonios.
«In risposta alle ripetute violazioni degli accordi di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l'esercito israeliano sta colpendo le infrastrutture terroristiche di Hezbollah nel sud del Libano», hanno scritto i militari israeliani su Telegram.
Israele si rafforza al confine
Intanto, secondo il quotidiano Maariv che riporta informazioni raccolte dall'agenzia turca Anadolu, l'esercito israeliano ha rafforzato il confine con il Libano con una divisione militare aggiuntiva, richiamando in servizio i riservisti dopo l'attacco all'Iran.
La conferma arriva dall'Idf, che ha annunciato l'arruolamento di riservisti «in conformità con la valutazione di sicurezza: è stato avviato un rafforzamento su larga scala delle forze di terra in tutti i settori e comandi regionali, nonché il dispiegamento di forze speciali, nell'ambito del rafforzamento della prontezza per diversi scenari offensivi e difensivi'». Secondo la stampa israeliana, l'arruolamento riguarda in particolare il fronte Nord, in preparazione di un possibile ampliamento dell'escalation anche con il Libano in caso Hezbollah dovesse intervenire.
(Unioneonline/E.Fr.)
