Si sono aperti alle 7 locali (le 6 in Italia) i seggi per la formazione della 26ma Knesset. Si tratta della prima votazione dall'attentato del 7 ottobre. Un voto – che viene considerato una sorta di referendum sull’operato del premier Benjamin Netanyahu e del suo governo . 

Sono circa 7,3 milioni gli israeliani chiamati alle urne oggi fino alle 22 locali (le 21 in Italia).

In lizza ci sono 36 partiti, di cui solo 13 vengono rilevati nei sondaggi perché superano la soglia di sbarramento al 3,25%. I partiti più quotati alla vigilia sono il Likud di Netanyahu (il più longevo della storia del Paese), e Yashar! (“Onesto") dell'ex capo di Stato maggiore dell'Idf Gadi Eisenkot, che da più parti è considerato il favorito. 

(Unioneonline)

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