Iran, Trump riunisce i militari: «Pronti all’inevitabile tempesta»
In attesa che si sblocchi lo stallo dei negoziati, il presidente Usa allerta i suoi generali: «Tenetevi pronti a nuovi attacchi»(Ansa)
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Donald Trump prepara «l'inevitabile tempesta» contro l'Iran. Pur non abbandonando la via diplomatica, il presidente si tiene tutte le opzioni aperte, anche quella di una ripresa dei combattimenti, e riunisce alla Casa Bianca i suoi comandanti delle forze armate in attesa della nuova proposta di pace dell'Iran.
Il numero uno del Centcom Brad Cooper gli ha presentato i nuovi piani per una potenziale azione: una serie di attacchi «brevi e potenti» nella speranza di spezzare l'impasse nelle trattative e costringere l'Iran a piegarsi sul nucleare.
Le alternative illustrate al commander-in-chief, alla presenza anche del capo di stato maggiore aggiunto, Dan Caine, includono poi l'utilizzo delle forze speciali per mettere al sicuro le scorte di uranio arricchito. Ma anche la presa di controllo, tramite l'impiego di forze di terra, dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale. Per la riapertura, comunque, gli Stati Uniti non potrebbero procedere da soli ma avrebbero bisogno di una coalizione internazionale. L'amministrazione è già al lavoro per cercare di metterla in piedi: il Dipartimento di Stato ha inviato un cablogramma alle ambasciate americane esortando i diplomatici a fare pressione sui governi stranieri affinché aderiscano alla “Maritime Freedom Construct”.
Trump resta convinto che il blocco dei porti iraniani sia la sua maggiore leva negoziale: impedire a Teheran di stoccare il petrolio nei container o caricarlo sulle navi farà esplodere - è la tesi dell'amministrazione - le linee di produzione di greggio iraniane. Una previsione che incontra però lo scetticismo degli esperti di energia, secondo i quali l'Iran ha davanti a sé settimane se non mesi prima di correre il rischio paventato dal presidente.
(Unioneonline)
