I Pasdaran affermano di aver preso di mira una nave «legata a Israele» nello Stretto di Hormuz con un attacco di droni, provocando un incendio. Il comando della Marina della Guardia Rivoluzionaria ha riferito su X che la nave colpita, che «è legata al regime sionista» e «ha preso fuoco», si chiama Msc Ishyka.  Secondo siti specializzati, l'imbarcazione è una portacontainer battente bandiera liberiana. 

Ha invece attraversato lo stretto con successo una nave indiana che trasporta gpl, ora in rotta verso l'India. Lo ha annunciato il ministero dei trasporti di Dheli, aggiungendo che nella regione del Golfo Persico ci solo altre diciassette navi, battenti bandiera indiana, con complessivi 460 membri di equipaggio a bordo. Dai primi raid aerei israelo-americani contro l'Iran, il paese degli ayatollah ha praticamente bloccato il traffico marittimo nello Stretto, attraverso il quale transita una parte significativa degli idrocarburi della regione.

L'India, che importa gran parte del suo fabbisogno di petrolio e gas, è riuscita a negoziare con Teheran per il passaggio di alcune delle sue navi.

(Unioneonline)

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