Dopo 738 giorni di prigionia sono stati rilasciati tutti i venti ostaggi di Hamas ancora in vita. L'elenco completo: Bar Kuperstein, Eviatar David, Yosef Haim Ohana, Segev Kalfon, Avitan Or, Elkana Buchbot, Maxim Harkin, Nimrod Cohen, Matan Tsengauker, David Cuneo, Eitan Horn, Matan Engerst, Eitan Mor, Gali Berman, Ziv Berman, Omri Miran, Alon Ohel, Guy Gilboa-Dalal, Rom Breslavsky e Ariel Cune.

Iniziato anche il rilascio dei detenuti palestinesi, quasi 2mila. Donald Trump, dopo il discorso alla Knesset è partito per Sharm el-Sheik, al vertice di pace «per consolidare l'accordo di cessate il fuoco a Gaza e riaffermare il loro impegno a rispettarlo». All’incontro presente Giorgia Meloni, non ha partecipato il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Trump, il presidente egiziano al Sisi, il presidente turco Erdogan e il premier del Qatar al Thani (tutti i Paesi mediatori) hanno firmato l’accordo di pace.

La diretta:

"Ciò che abbiamo realizzato insieme in questi ultimi giorni cambierà la storia e sarà ricordato per sempre". Lo ha detto Donald Trump ai leader a Sharm El Sheikh secondo gli estratti anticipati dalla Casa Bianca. "Questo è il giorno per cui le persone in questa regione e in tutto il mondo hanno lavorato, lottato, sperato e pregato", ha aggiunto il presidente americano. "Con l'accordo storico che abbiamo appena firmato, le preghiere di milioni di persone sono state finalmente esaudite. Insieme, abbiamo realizzato l'impossibile. Finalmente, abbiamo la pace in Medio Oriente".

FIRMATO L’ACCORDO

Donald Trump ha firmato l'accordo di pace per Gaza a Sharm el Sheik. Poco dopo e' toccato al presidente egiziano al Sisi, con cui co-presiede il vertice egiziano sul futuro della Striscia, al presidente turco Erdogan e al premier del Qatar al Thani, tutti Paesi mediatori dell'accordo. Il pubblico ha tributato un applauso.

«IL DOCUMENTO SULL’ACCORDO DI GAZA E’ COMPLETO»

Il documento sull'accordo di Gaza "è davvero completo". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta parlando alla conferenza di pace di Sharm el-Sheikh, in Egitto. "Il documento darà per intero regole e regolamenti".

TRUMP: «LA FASE 2 DELL’ACCORDO E’ GIA' INIZIATA»

«La fase due dell'accordo a Gaza è già iniziata». Lo ha detto Donald Trump a Sharm El Sheikh. Il presidente Usa ha anche detto di voler Al Sisi all'interno del consiglio per la pace per Gaza. «Molti leader vogliono farne parte», ha aggiunto.

«HAMAS NON RISPETTA GLI ACCORDI»

Il ministro della Difesa israeliano afferma che Hamas "non adempie ai propri obblighi" annunciando la consegna di solo quattro corpi di ostaggi israeliani oggi. "Il compito urgente che tutti noi siamo impegnati a svolgere ora è garantire il ritorno a casa di tutti gli ostaggi deceduti. L'annuncio di Hamas della prevista restituzione di 4 corpi oggi rappresenta un inadempimento dei propri obblighi", ha scritto Katz su X. "Qualsiasi ritardo o deliberata elusione sarà considerata una palese violazione dell'accordo e sarà perseguita di conseguenza", ha aggiunto.

RILASCIATI OLTRE 1.900 PALESTINESI

Israele afferma di aver rilasciato più di 1.900 prigionieri palestinesi nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco. Lo scrive Cnn. Oltre 1.700 erano detenuti senza accuse dopo essere stati trattenuti dalle forze israeliane a Gaza negli ultimi due anni. Circa 250 prigionieri palestinesi condannati a lungo termine dai tribunali israeliani sono stati rilasciati in Cisgiordania, a Gerusalemme e a Gaza, oppure deportati in Egitto.

HAMAS RESTITUISCE 4 CORPI

Le brigate armate al-Qassam di Hamas hanno dichiarato che oggi consegneranno i corpi di quattro ostaggi israeliani. Lo riporta Sky News. Guy Iluz, Yossi Sharabi, Bevin Joshi e Daniel Peres saranno consegnati ma non è chiaro l'orario.

TRUMP PARTITO PER SHARM

Donald Trump è partito dall'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv in diretto a Sharm el Sheik dove parteciperà al vertice sul futuro di Gaza con diversi leader mondiali. Sulla pista a salutarlo, come all'arrivo, il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Saltato l'incontro del presidente Usa con alcuni degli ostaggi liberati anche per il forte ritardo sul programma della sua missione.

TRUMP: «ALBA STORICA DI UN NUOVO MEDIORIENTE»

«Ci riuniamo in un giorno di profonda gioia, di speranza crescente, di fede rinnovata e, soprattutto, un giorno per rendere il nostro più profondo ringraziamento all'Onnipotente Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Dopo tanti anni di guerre incessanti e pericoli senza fine, oggi il cielo è sereno, le armi tacciono, le sirene non suonano più e il sole sorge su una Terra Santa finalmente in pace. È l'alba storica di un nuovo Medio Oriente». Così il presidente Usa Donald Trump nel suo discorso alla Knesset, secondo estratti del discorso diffusi dalla Casa Bianca.

NETANYAHU:  IL NOME DI TRUMP NELLA STORIA 

«Grazie presidente Trump»: così Benjamin Netanyahu ha aperto il suo intervento alla Knesset a fianco del presidente Usa. «Il nome di Trump sarà ricordato nella storia»,  ha aggiunto, «è il più grande amico che lo Stato di Israele abbia mai avuto alla Casa Bianca. Nessun presidente americano ha mai fatto tutto questo per Israele». E ancora: «Grazie per esserti schierato con Israele contro le menzogne dell'Onu». Questi «mostri»,  ha aggiunto Netanyahu facendo riferimento ad Hamas, «prendono bambini come ostaggi. Israele ha fatto quello che doveva fare e ha ottenuto una vittoria incredibile contro Hamas e contro l'Iran».

A RAMALLAH E GAZA IL BUS CON I DETENUTI PALESTINESI

Gli autobus che trasportano alcuni prigionieri palestinesi rilasciati da Israele sono arrivati a Ramallah. Lo scrive Al Jazeera. In precedenza, anche gli autobus che trasportavano prigionieri rilasciati erano partiti dalla prigione del Negev, nel sud di Israele, per dirigersi a Gaza. 

TRUMP ALLA KNESSET

«Questo è un mio grande onore. Un grande e bel giorno. Un nuovo inizio». Lo ha scritto Donald Trump nel libro degli ospiti che ha firmato alla Knesset israeliana. 

RILASCIATI GLI ALTRI TREDICI OSTAGGI

Hamas ha rilasciato gli altri 13 ostaggi nell'area di Khan Younis. Sono stati consegnati alla Croce Rossa, come si vede nei video rilanciati dalle tv. Tutti i rapiti ancora in vita sono stati quindi liberati.

TRUMP ATTERRA IN ISRAELE

L'Air Force One con a bordo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è atterrato all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, in Israele.

IN DIRETTA LA VIDEOCHIAMATA

In Piazza degli ostaggi a Tel Aviv sul grande schermo viene trasmessa la telefonata dell'ostaggio non ancora liberato Matan Tsengauker da Gaza alla madre, che da due anni si batte per la sua liberazione. Hamas ha consentito ad alcuni rapiti di chiamare le famiglie prima della liberazione. «Matan, stai tornando a casa. State tutti tornando a casa. Grazie a Dio la guerra è finita. Stai tornando a casa. La mia vita ti aspetta», ha detto la madre Einav. 

LA LIBERAZIONE DEI DETENUTI PALESTINESI

Tutti i 1.966 detenuti palestinesi che saranno rilasciati dalle carceri israeliane sono già saliti sugli autobus in vista del loro rilascio: lo riferisce un funzionario ai media israeliani. Tra i detenuti ci sono 250 condannati per terrorismo che dovrebbero essere liberati dalla prigione di Ofer, in Cisgiordania ma, sembra, solo dopo che Hamas avrà consegnato gli ultimi ostaggi ancora trattenuti a Gaza. 

TRUMP: «GUERRA FINITA»

«La guerra è finita». Lo ha detto Donald Trump rispondendo a una domanda su Gaza a bordo dell'Air Force One, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. Il presidente americano è partito per il Medio Oriente, dove farà tappa prima in Israele e poi in Egitto. Rimarrà nella regione per circa otto ore. Intanto guarda in diretta lo streaming del rilascio, come riferito dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. «La storia si sta scrivendo ora», ha scritto Leavitt. 

MELONI: «UNA GIORNATA STORICA»

«Oggi è una giornata storica. Gli ostaggi sono stati liberati: un risultato straordinario, frutto della determinazione della diplomazia internazionale e dell'attuazione della prima parte del Piano di pace del Presidente americano Donald Trump». Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni. 

VON DER LEYEN: «L’UE CONTRIBUIRA’ AL SUCCESSO DEL PIANO A GAZA»

«Siamo pronti a contribuire al successo» del piano di pace per Gaza «con tutti gli strumenti a nostra disposizione. In particolare, fornendo sostegno alla governance e alla riforma dell'Anp. Saremo una forza attiva all'interno del gruppo dei donatori palestinesi. E forniremo finanziamenti dell'UE per la ricostruzione di Gaza». Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen definendo una «pietra miliare» l'accordo di pace e «un momento di sollievo per il mondo intero» il rilascio degli ostaggi. 

HAMAS: «IMPEGNO PER L’ACCORDO, ISRAELE LO RISPETTI»

«Dichiariamo il nostro impegno nei confronti dell'accordo raggiunto e dei relativi calendari, a condizione che Israele li rispetti». Lo afferma Hamas in una nota subito dopo il rilascio dei primi sette ostaggi israeliani. 

HERZOG: «UNA MATTINA DI GRANDE SPERANZA»

«Questa è una mattina di grande speranza e grande preghiera. Una mattina in cui ci aspettiamo e desideriamo vedere tutti a casa, fino all'ultimo». Lo ha dichiarato il presidente di Israele Isaac Herzog. 

IL RILASCIO IN DUE FASI

Le famiglie sono state informate che il rilascio degli ostaggi israeliani avverrà in due fasi, una prima alle 8 (le 7 ora italiana) e una seconda tra le 9 e le 10. Lo riferiscono i media israeliani. 

A CENTINAIA IN PIAZZA DEGLI OSTAGGI A TEL AVIV

Dall'alba di oggi centinaia e centinaia di persone stanno confluendo in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv in attesa del rilascio degli ostaggi israeliani da parte di Hamas. 

CROCE ROSSA VERSO IL PUNTO D’INCONTRO A GAZA NORD

L'Idf rende noto che la Croce Rossa si sta dirigendo al punto d'incontro nel nord della Striscia di Gaza dove saranno rilasciati numerosi ostaggi.

- IN AGGIORNAMENTO –

(Unioneonline)

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