Minaccia Iran, Idf: «Berlino, Parigi e Roma nel raggio d’azione di Teheran» I Paesi del G7: «Hormuz sia reso sicuro»
Prosegue il conflitto in Medioriente. Missili su Israele, droni contro Emirati, Dubai e Qatar. Putin: «Tra Mosca e Teheran amicizia leale»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non si ferma il conflitto in Medioriente. L'Iran – riferisce il Wall Street Journale – ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro l’isola Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, nel tentativo, fallito di colpire un base militare americano-britannica. Nella notte tra venerdì e sabato nuovi attacchi dell'Idf a Beirut e a Teheran, con il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane che avverte: «I missili iraniani hanno una gittata tale da raggiungere le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma, e sono tutte a portata di tiro diretta».
Il presidente Usa Donald Trump ha chiesto aiuto ai Paesi nato per avere manforte, ricevendo però dinieghi. Dura la reazione del numero uno di Washington: «Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Vigliacchi, ce ne ricorderemo. Senza gli Usa, la Nato è una tigre di carta». Lo stesso Trump ha anche affermato che gli Stati Uniti «sono vicini agli obiettivi della guerra in Iran» e che si sta valutando «un ridimensionamento dell'operazione militare». Ma nella regione starebbero arrivando almeno 2.500 marines.
I Paesi del G7 uniti contro l'Iran: «Stop attacchi ai civili e rendere sicuro Hormuz».
Le notizie in diretta di sabato 21 marzo 2026
Ore 22:20 – Israele, su Arad impatto diretto di un missile: decine di feriti, grave una bimba
Gravi danni ad Arad, una città del sud di Israele, a seguito dell'impatto diretto di un missile. Decine i feriti, fra gli altri una bambina di 5 anni in gravi condizioni. Il Magen David Adom (Servizio Sanitario Nazionale israeliano) afferma che i suoi medici stanno curando diverse decine di feriti.
Ore 22 – Iraq: «Ucciso un ufficiale in un attacco di droni a Baghad»
Un ufficiale è stato ucciso oggi in un attacco di droni che ha preso di mira l'edificio che ospita i servizi segreti iracheni in una zona residenziale del centro di Baghdad. Lo hanno annunciato gli stessi servizi in un comunicato.
Ore 20:20 – Idf: «I missili iraniani hanno una gittata da colpire Roma e Parigi»
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che i missili iraniani hanno una «gittata tale da raggiungere le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma, e sono tutte a portata di tiro diretta». Lo riporta The Time of Israel. Le dichiarazioni di Zamir dopo che l'Iran ha lanciato un missile balistico intercontinentale con una gittata di 4.000 chilometri verso un obiettivo americano sull'isola di Diego Garcia.
Ore 20:08 – G7 chiede all'Iran la «fine immediata e senza condizioni» degli attacchi
I paesi del G7 chiedono all'Iran "la fine immediata e incondizionata" dei suoi attacchi «ingiustificabili». I ministri degli Esteri dei paesi del G7, in un comunicato, scrivono di aver «fatto appello alla fine immediata e senza condizioni di tutti gli attacchi da parte del regime iraniano»
Ore 17:50 – Sirene d'allarme nel nord di Israele per razzi dal Libano
Le sirene d'allarme risuonano a Safed, Ma'alot-Tarshiha e in altre città della Galilea a seguito degli attacchi di Hezbollah provenienti dal Libano. Lo riporta il Times of Israel. Nel precedente attacco - avvenuto circa due ore fa dopo una pausa durata otto ore - un razzo ha colpito Safed causando danni a una strada e agli edifici circostanti, ma senza provocare feriti.
Ore 16 – Idf: «Colpiti obiettivi legati alla produzione di missili a Teheran»
L'Idf ha affermato di aver colpito decine di obiettivi legati alla produzione iraniana di missili balistici durante una serie di raid aerei su Teheran avvenuti nella notte. Lo riporta il Times of Israel. Secondo l'esercito israeliano, tra gli obiettivi colpiti dall'aviazione israeliana figuravano un complesso "chiave" del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, utilizzato per la produzione di componenti per missili balistici; un deposito di componenti missilistici; un complesso del ministero della Difesa iraniano incaricato della produzione di carburante per missili; e un'altra fabbrica di componenti per missili balistici.
Ore 15 – Bahrein, esplosioni a Manama
Diverse esplosioni sono state udite nella capitale del Bahrein, Manama, secondo un inviato dell'Afp, mentre l'Iran intensifica la sua campagna contro gli Stati del Golfo. Due missili sono stati intercettati in volo e diverse detonazioni hanno scosso la città dopo l'attivazione delle sirene antiaeree.
Ore 14:30 – Salgono a 22 i Paesi pronti ad impegnarsi per Hormuz dopo la tregua
Salgono a 22 i paesi pronti a impegnarsi per Hormuz dopo la tregua. Lo si evince dal sito di Downing Street dove si legge che, dopo la dichiarazione dei giorni scorsi, altri 16 Paesi hanno aderito alla dichiarazione congiunta dei leader di Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone. «In seguito alla pubblicazione, Canada, Repubblica di Corea del Sud, Nuova Zelanda, Danimarca, Lettonia, Slovenia, Estonia, Norvegia, Svezia, Finlandia, Repubblica Ceca, Romania, Bahrein, Lituania, Australia ed Emirati Arabi Uniti» hanno aderito all'iniziativa.
Ore 13:30 – Missile iraniano contro un caccia di Israele: intercettato
«Nel corso di un'operazione condotta dall'Aeronautica Militare in Iran, è stato individuato un missile terra-aria lanciato contro un caccia israeliano, che è riuscito a schivarlo. L'aereo non ha riportato danni»: lo detto un portavoce Idf citato dai media di Tel Aviv. Dai media iraniani era rimbalzata poco prima la notizia dell'abbattimento di un caccia israeliano.
Ore 12:22 – Natanz, «nessun aumento di radiazioni»
"L'Aiea è stata informata dall'Iran che il sito nucleare di Natanz è stato attaccato oggi. Non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito. L'Aiea sta esaminando la segnalazione". Lo scrive l'Agenzia per l'energia atomica delle Nazioni Unite su X. "Il direttore generale, Rafael Grossi, ribadisce l'appello alla moderazione militare per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare".
Ore 11:04 – L’Iraq blocca produzione petrolio in concessioni straniere
L'Iraq ha dichiarato lo stato di forza maggiore su tutti i giacimenti petroliferi sviluppati da compagnie petrolifere straniere, ordinando la chiusura totale della produzione nelle aree di concessione interessate, senza alcun risarcimento previsto dai termini contrattuali. Lo scrive Reuters.
Ore 10:36 – «Colpito l’impianto nucleare di Natanz»
Gli Stati Uniti e Israele hanno colpito l'impianto nucleare iraniano di Natanz, ha dichiarato l'organizzazione per l'energia atomica della Repubblica islamica. "A seguito dei criminali attacchi perpetrati dagli Stati Uniti e dal regime sionista usurpatore contro il nostro Paese, il complesso di arricchimento di Natanz è stato preso di mira questa mattina", ha affermato l'organizzazione in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim, aggiungendo che "non è stata segnalata alcuna perdita di materiale radioattivo" nella zona dell'Iran centrale.
Ore 10:15 – Idf, operazione di terra in Libano contro Hezbollah
L'Idf israeliana ha comunicato di aver lanciato un’operazione di terra in territorio libanese contro “terroristi” di Hezbollah. Sarebbero quattro le persone uccise.
Ore 9:31 – Droni contro un edificio a Baghdad
Un attacco di droni ha preso di mira una zona residenziale nel centro di Baghdad, in Iraq. Lo riferisce Afp. Nel mirino l’edificio delle
telecomunicazioni di un servizio di sicurezza iracheno che collabora con i consiglieri militari statunitensi schierati in Iraq nella lotta contro i jihadisti.
Ore 9.15 – Iran conferma attacco a base Diego Garcia
Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall'Iran: lo scrive Mehr. "Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti", sottolinea l'agenzia. Il fatto che l'Iran abbia preso di mira l'isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato.
Ore 8.55 – Putin: «Russia amica leale di Teheran»
«Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile di Teheran»: lo sottolinea il presidente Vladimir Putin in un messaggio augurale in occasione del Nowruz, il Capodanno persiano. «Vladimir Putin ha augurato al popolo iraniano di trovare la forza per superare queste dure prove e ha sottolineato che, in questo momento difficile, Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile di Teheran», recita la nota del Cremlino citata dai media russi.
Ore 7.40 – Nuovi attacchi dell’Iran ai Paesi del Golfo
Nella notte italiana nuovi attacchi dell’Iran al Golfo. L'Arabia Saudita ha intercettato e distrutto 10 droni nell'area orientale del Paese. Anche il Kuwait ha dichiarato di aver fatto scattare le difese per “attacchi ostili con missili e droni".
Ore 7 – Missili Iran verso l’Oceano Indiano
L'Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull'isola nell'Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Uno dei missili ha avuto un malfunzionamento durante il volo, mentre una nave da guerra americana ha lanciato un intercettore SM-3 contro l'altro, ha precisato il quotidiano. Non è chiaro quando sia avvenuto l'attacco.
Ore 6.50 – Trump: «Valuto ridimensionamento operazione»
«Siamo ormai molto vicini al raggiungimento dei nostri obiettivi e valutiamo di
ridimensionare i nostri ingenti sforzi militari in Medio Oriente nei confronti del regime terroristico dell'Iran». Lo ha scritto il presidente Usa Donald Trump sui social.
(Unioneonline)
