Guerra in Medio Oriente, fumata nera sui negoziati: nessun accordo tra Iran e Stati Uniti
A vuoto il primo tentativo per la pace. Teheran: «Nessuno si aspettava il via libera», la replica di Vance (Usa): «Noi flessibili»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Vanno a vuoto i primi negoziati tra Iran e Stati Uniti avviati ieri a Islamabad, in Pakistan, nel tentativo di trovare un accordo per la pace in Medio Oriente.
Da Teheran affermano che «nessuno si aspettava» che gli Usa e l'Iran raggiungessero un accordo già dal primo round di negoziati. «Era evidente fin dall'inizio che non dovevamo aspettarci di raggiungere un accordo in una sola sessione. Nessuno se lo aspettava», ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce della diplomazia iraniana alla televisione di Stato. Il portavoce del ministero degli Esteri si è detto «certo che i nostri contatti con il Pakistan, così come con gli altri nostri amici nella regione, proseguiranno».
«Siamo stati piuttosto flessibili, ma non siamo riusciti a compiere progressi». Questa invece la posizione espressa dal vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance al termine dei colloqui secondo quanto riferito da Al Jazeera. «Non siamo riusciti a raggiungere una situazione in cui gli iraniani fossero disposti ad accettare le nostre condizioni. Penso che siamo stati piuttosto flessibili, siamo stati piuttosto accomodanti», ha detto.
Il ministro degli Esteri pakistano ha ribadito che nonostante il mancato accordo Washington e Teheran devono rispettare l'accordo di cessate il fuoco. «È imperativo che le parti continuino a rispettare il loro impegno al cessate il fuoco», ha affermato Ishaq Dar, il cui governo ha ospitato i colloqui e ha agito da mediatore. "Il Pakistan ha svolto e continuerà a svolgere il proprio ruolo per facilitare il coinvolgimento e il dialogo tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America nei giorni a venire».
Le notizie di domenica 12 aprile:
Ghalibaf: «Gli Usa non hanno conquistato la nostra fiducia»
«La controparte non è riuscita a conquistare la fiducia della delegazione iraniana in questo ciclo di negoziati». Lo dichiara Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo della delegazione negoziale con gli Stati Uniti, su X.
A Islamabad vengono rimossi i cartelloni sui colloqui di pace
Nella capitale pachistana vengono rimossi i cartelloni con la scritta "Islamabad Peace Talks" ("Colloqui di pace di Islamabad"): lo riportano la Bbc e il New York Times.
Trump e l’ipotesi del blocco navale per danneggiare l’Iran
Il presidente statunitense, Donald Trump, ha ripostato sul suo social Truth un articolo che suggerisce come gli Usa potrebbero attuare un "blocco navale" nel golfo Persico per danneggiare gli interessi economici dell'Iran, in caso di un mancato accordo Washington-Teheran. Il post, pubblicato dal media online Just the News, si intitola: «La carta vincente che il presidente ha se l'Iran non cede: un blocco navale». Trump l'ha ripostato sul suo account Truth alle 6:16 di stamattina, praticamente in concomitanza con le notizie in arrivo da Islamabad, annunciate direttamente dal suo vice JD Vance, secondo cui i negoziati in corso con l'Iran erano falliti. L'articolo suggerisce che la strategia del blocco navale, già adottata nel caso del Venezuela, potrebbe "soffocare un'economia iraniana già instabile e aumentare la pressione diplomatica su Cina e India, tagliandole fuori da una delle loro principali fonti di petrolio". Il pezzo cita "alcuni esperti secondo cui «Trump potrebbe semplicemente "superare” il controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz con un blocco ancora più efficace».
(Unioneonline)
