Prosegue il conflitto che infiamma il Medioriente (TUTTE LE NOTIZIE), con l’Iran che continua a colpire obiettivi Usa in tutta la regione in rappresaglia ai raid condotti da Usa e Israele.

Un attacco di droni è razzi ha raggiunto anche l’ambasciata statunitense a Baghdad, mentre un altro drone ha colpito un hotel della capitale irachena dove alloggiava anche personale italiano.

Esplosioni anche a Dubai e Doha. Dal canto proprio, le forze armate israeliane continuano a lanciare attacchi contro obiettivi sia in territorio iraniano che in Libano contro infrastrutture di Hezbollah: colpite sia Teheran che Beirut.

Intanto, continua il pressing del presidente Usa Donald Trump sugli alleati Nato a cui chiede supporto per riaprire lo stretto di Hormuz. Ma, per il momento, l'Europa si sfila. Ira del tycoon: «Diversi leader hanno offerto aiuto, almeno 7 Paesi sono pronti, credo che Macron lo farà».

Le notizie in diretta di martedì 17 marzo 2026

Ore 10.40 – Israele: «Ucciso Ali Larijani»

Il media israeliano Ynet ha avuto la conferma dal ministro della Difesa Israel Katz che il potente segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani è stato ucciso nell'attacco notturno dell'Idf a Teheran. Larijani era considerato l'uomo più influente del regime iraniano, nonché il leader di fatto della Repubblica islamica. È inoltre ritenuto ampiamente responsabile della brutale repressione delle proteste in Iran dello scorso gennaio.

Ore 10.05 – «Hormuz chiuso per tagliare rifornimenti agli Usa»

L'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha affermato che lo stato di guerra in vigore nello Stretto di Hormuz serve a impedire agli Stati Uniti di rifornire le proprie basi. «Le rotte logistiche e di rifornimento verso queste basi passano attraverso lo Stretto di Hormuz. L'Iran controlla il transito delle navi attraverso questo stretto. Lì è in vigore la legge marziale e l'Iran sta adottando misure per limitare la logistica del nemico per la propria sicurezza», ha

osservato il diplomatico iraniano.

Ore 9.53 – Idf: «Ucciso Gholamreza Soleimani»

«L'aeronautica Militare israeliana, agendo sulla base delle informazioni di intelligence ha preso di mira ed eliminato Gholamreza Soleimani, che da sei anni operava come  comandante dell'unità Basij, le forze che fanno parte dell'apparato armato del regime iraniano». Lo comunica l'Idf aggiungendo che durante le proteste interne in Iran, in particolare nei periodi più recenti in cui le manifestazioni si sono intensificate, le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione.

Ore 9 – Oman, colpita una petroliera

Secondo l'agenzia marittima britannica UKMTO, una petroliera è stata colpita da un "proiettile non identificato" mentre era all'ancora nel Golfo dell'Oman, vicino all'imboccatura dello Stretto di Hormuz.

L'imbarcazione, che non è stato specificato essere una petroliera per metano o per petrolio, ha riportato solo danni "lievi" e non ci sono state vittime, ha aggiunto l'agenzia.</p>

Ore 8 – Droni su zona petrolifera negli Emirati Arabi

La zona industriale petrolifera di Fujairah, sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti, è stata colpita da un altro attacco di droni che ha provocato un incendio, ma non sono stati segnalati feriti, secondo le autorità locali.

Ore 7.20 – Esplosioni a Dubai

Tre esplosioni a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime

ore di martedì. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a "cercare immediatamente un luogo sicuro" a causa di "potenziali minacce missilistiche".

Ore 6.45 – Israele bombarda Teheran e Beirut

L'Idf israeliana ha lanciato un'ampia ondata di attacchi contro

obiettivi terroristici a Teheran e simultaneamente a Beirut contro infrastrutture di Hezbollah.

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