Gli Obama scimmie, è bufera sul video shock di Trump: «Solo un meme». Ma viene rimosso
Costretto a toglierlo da Truth, il presidente incolpa uno dello staff. I Dem: «Uno squilibrato»(Ansa - Truth)
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Un video apertamente razzista con gli Obama ritratti come scimmie in una giungla. La clip postata da Donald Trump, che ha ricevuto migliaia di like, ha scatenato una bufera. Con critiche bipartisan in patria e una dura condanna anche della Ue, secondo cui «razzismo, incitamento all'odio e contenuti illegali non hanno spazio online, non perché lo dice la Commissione, ma perché sono illegali nella vita reale».
La Casa Bianca ha tentato di difendere il post, riducendolo a un «video meme di internet che raffigura il presidente Trump come il Re della Giungla e i democratici come personaggi del Re Leone». «Per favore, smettetela con questa finta indignazione e parlate di qualcosa che sia davvero importante per il pubblico americano», ha reagito la portavoce Karoline Leavitt. Ma poche ore dopo il video, realizzato con l'IA, è stato rimosso e la colpa è stata scaricata su un membro dello staff che lo avrebbe pubblicato per errore.
Il video shock, uno dei numerosi post notturni di Trump, denuncia manipolazioni dei macchinari elettorali negli Stati chiave, con una scena finale in cui i volti sorridenti degli Obama sono sovrapposti a quelli di due primati, mentre in sottofondo suona la canzone “The Lion Sleeps Tonight”. Altri leader dem - tra cui Hillary Clinton, Alexandria Ocasio-Cortez e Kamala Harris - vengono raffigurati come animali, incluso Joe Biden, rappresentato come un primate che mangia una banana. Tutti si inchinano a The Donald, che appare come un leone. «Trump è un individuo spregevole, squilibrato e malvagio. Perché i leader repubblicani come John Thune continuano a sostenere questa persona malata? Ogni singolo repubblicano deve denunciare immediatamente il disgustoso fanatismo di Donald Trump», ha attaccato il leader della minoranza dem alla Camera Usa, Hakeem Jeffries. Il governatore della California Gavin Newsom, frontrunner dem per la Casa Bianca, ha condannato il «comportamento disgustoso del presidente», chiedendo a tutti i repubblicani di denunciarlo.
Alcuni lo hanno fatto, a partire dal senatore afroamericano Tim Scott, che sognava di diventare l'Obama repubblicano: «La cosa più razzista che abbia mai visto provenire da questa Casa Bianca», ha detto chiedendo che fosse rimosso. Anche Derrick Johnson, il presidente della Naacp (la più antica e longeva organizzazione Usa contro le discriminazioni delle persone nere) ha definito il video «apertamente razzista, disgustoso e spregevole».
Una portavoce di Obama ha fatto sapere invece che l'ex presidente non avrebbe rilasciato commenti. Non è la prima volta che Trump attacca Obama, di cui contesta da anni la nascita americana con la teoria del "Birther” e a cui invidia il Nobel. O i leader dem: recentemente ha postato un video razzista con Jeffries che indossa sombrero e baffi da messicano.
Ma finora non era mai volato così in basso, al punto da rispolverare un tropo razzista storicamente utilizzato dai mercanti di schiavi e dai sostenitori della segregazione per disumanizzare le persone di colore e giustificare linciaggi e altre atrocità. Trump ha comunque una storia di commenti denigratori verso afroamericani, donne e immigrati. E durante la sua seconda amministrazione, account ufficiali della Casa Bianca, del Dipartimento del Lavoro e della Sicurezza interna hanno condiviso immagini e slogan che richiamano messaggi del suprematismo bianco.
(Unioneonline)
