Nuovo aumento dei casi nell'epidemia di meningite acuta "senza precedenti" che ha colpito il sud dell'Inghilterra: sono saliti da 27 a 29, secondo l'ultimo bollettino diffuso dell'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa). «Diciotto casi sono stati confermati in laboratorio e 11 sono in fase di accertamento», si legge in una nota.

Mentre anche questa mattina si segnalano lunghe code di studenti in fila per vaccinarsi a Canterbury, la storica città inglese al centro dell'emergenza sanitaria, è polemica rispetto alla scarso accesso a un programma di profilassi per i giovani. A portarla avanti la famiglia di Juliette Kenny, la studentessa 18enne morta per il focolaio di meningite nella contea del Kent. Oltre alla giovane, è deceduto anche uno studente universitario di 21 anni.

Il padre di Juliette ha dichiarato che la sua morte per la malattia, che "ce l'ha portata via così in fretta", poteva "essere evitata", e ha esortato il governo a migliorare l'accesso al vaccino contro la meningite B per i giovani a rischio.

Allo stesso tempo, i media del Regno hanno raccolto testimonianze di famiglie che non riescono a farsi prescrivere gli antibiotici dal medico di base, nonostante il figlio sia stato esposto a un possibile contagio.

(Unioneonline)

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