Una squadra della Brigata Sassari specializzata nello smaltimento di ordigno esplosivi ha disinnescato un drone armato precipitato – in circostanze ancora oggetto di indagine – durante intensi scontri a fuoco lungo un tratto di strada tra il quartier generale dell'Unifil a Naqoura e Al Mansouri, in Libano. 

La nota della missione Unifil è di queste ore, ma i fatti risalirebbero all’inizio della settimana. 

In conformità con le procedure operative dell'Unifil, la squadra Eod (explosive ordnance disposal) è stata dispiegata sul luogo dell'incidente il 23 marzo e, prima della messa in sicurezza del drone armato, ha isolato l'area.  La missione Onu  ha avviato un'indagine per determinare l'origine del drone e chiarire le circostanze dell'incidente.

I caschi blu  hanno segnalato intensi combattimenti tra Israele e Hezbollah nella zona al momento dello schianto del drone.

Il loro lavoro per  mettere in sicurezza la strada è considerato «essenziale per garantire la circolazione sicura dei convogli logistici e delle pattuglie dell'Unifil, nonché degli operatori umanitari, in questo momento di forte instabilità».

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