«Rientrerò in Italia da solo, per evitare l'esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un'ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo ( per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, rimasto bloccato a Dubai a causa dei raid iraniani negli Emirati, in rappresaglia all’attacco sferrato nella Repubblica islamica da Usa e Israele.

La presenza di Crosetto a Dubai e la sua impossibilità a rientrare ha innescato dure polemiche politiche, con il M5S che ha addirittura chiesto le dimissioni. «Non è una questione personale, ma istituzionale», ha spiegato il pentastellato Stefano Patuanelli. «Infatti è legittimo chiedersi quale sia stato il livello di informazione preventiva del Governo rispetto agli sviluppi militari in corso, quale coordinamento vi sia con gli alleati e come si stia garantendo la piena operatività della catena di comando in una fase tanto critica».

«Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell'impegno e per la dedizione all'Istituzione», la replica di Crosetto. 

(Unioneonline)

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