Si è concluso dopo circa un’ora l’incontro fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca. Un faccia a faccia atteso, arrivato in una fase delicata del conflitto in Ucraina e dei rapporti tra Washington e Kiev. I due leader hanno discusso di cooperazione militare, difesa aerea e delle prospettive per arrivare a una soluzione diplomatica alla guerra con la Russia. Tra i temi affrontati anche la produzione e la fornitura degli intercettori Patriot.
Zelensky, la cui partenza da Washington è prevista per stasera, parteciperà ai funerali del senatore Lindsey Graham, storico sostenitore dell’Ucraina, morto l'11 luglio poco dopo essere tornato da Kiev, e incontrerà a Capitol Hill un gruppo di senatori, nel giorno dell'avvio dell'esame del pacchetto di sanzioni Usa contro la Russia, le prime con il sostegno di Trump. 

«Buon incontro con il presidente Trump nello Studio Ovale – ha scritto Zelensky su X poco dopo l’incontro – Grazie per tutto ciò che facciamo insieme per proteggere le vite degli ucraini e promuovere la pace. Prima di tutto, ho offerto al presidente Trump le nostre condoglianze per la scomparsa di Lindsey Graham. È stato un vero amico dell'Ucraina. Il presidente e io abbiamo discusso di licenze per la produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero aiutare. Abbiamo anche parlato di diplomazia, è importante che il processo diplomatico venga rivitalizzato. I nostri team organizzeranno i dettagli della loro ulteriore comunicazione. Sono grato agli Stati Uniti per il loro fermo sostegno».

Quattro minuti dopo che l'auto di Zelensky si è allontanata dalla Casa Bianca, è arrivato il corteo del premier israeliano Benjamin Netanyahu per il secondo atteso vertice. All'incontro anche l'inviato Steve Witkoff, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il segretario di Stato Marco Rubio. «Entrambi gli incontri sono stati positivi e produttivi!», scrive su Truth la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. 

(Unioneonline/D)

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