Carlo, standing ovation per l’arrivo a Capitol Hill: «Attacco a Washington? La violenza non vincerà»
Fra i temi al centro del suo intervento l’ambiente e le guerre in Iran e Ucraina: «Serve una risolutezza incrollabile»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lungo applauso, standing ovation e perfino grida di giubilo hanno accolto Re Carlo a Capitol Hill prima dell'inizio del suo discorso.
«Il legame tra Stati Uniti e Gran Bretagna è indistruttibile» le sue parole d’esordio. In un discorso dove ha anzitutto voluto condannare l’attacco di sabato a Washington: «La violenza non vincerà, uniti difenderemo la democrazia».
Fra i temi al centro del suo intervento, condito da riferimenti storici ma anche da battute dotte che hanno suscitato le risate dei parlamentari come quando ha citato Oscar Wilde - "non abbiamo nulla in comune tranne la lingua" -, l’attenzione all’ambiente ma soprattutto le guerre in Iran e Ucraina, che «pongono immense sfide per la comunità internazionale». Serve una «risolutezza incrollabile» per aiutare l'Ucraina e la sua «coraggiosa gente», ha ancora aggiunto il sovrano, paragonando questa attitudine a quella dimostrata dagli americani dopo l'11 settembre.
E proprio a proposito dell’11 settembre ha sottolineato: «Vi siamo stati a fianco dopo l'11 settembre e vi siamo al fianco adesso». Domani Re Carlo si recherà a New York in visita al memoriale dell'attentato: «Quel giorno non sarà mai dimenticato».
(Unioneonline/v.l.)
