Le idee di Anthony Fauci «erano folli. Io l'ho ereditato ma col passare del tempo mi sono affidato sempre meno a lui. Ha preso troppe decisioni sbagliate, come quella sulle mascherine». Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth tornando ad attaccare il famoso immunologo volto della lotta al Covid negli Stati Uniti, nel giorno dell’audizione davanti alla Commissione per la sicurezza interna del Senato, presieduta dal repubblicano Rand Paul, convocata per fare luce sulla pandemia.

«Operation Warp Speed è stata un successo strepitoso, in molti sostengono che sia stata una delle iniziative di maggior successo mai intraprese da un presidente americano. Su questo punto ho scavalcato Fauci: le sue idee erano folli!», ha scritto Trump. «Fin dall'inizio ho affermato che il virus proveniva dal laboratorio di Wuhan, in Cina. Fauci era fortemente in disaccordo, cercando sempre di proteggere la Cina», aggiunge Trump, sottolineando di non avergli «permesso di bloccare il Paese». «Fauci è stato sostanzialmente messo da parte, finché non è arrivato Joe Biden, che lo ha trasformato in un re. Ho chiamato Biden per dirgli che Fauci non andava bene: o non ci capiva nulla, oppure era disonesto - prosegue Trump - La mia osservazione è stata accolta bene ma, purtroppo, non ha avuto seguito. Biden ha finito per conferire a Fauci un potere enorme e distruttivo».

Nel corso dell’audizione l’ex direttore dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive si è rifiutato di rispondere alle domande sulle origini del Covid invocando il quinto emendamento, accusando il presidente della Commissione Paul di nutrire un'«ossessione squilibrata nei miei confronti» prima di avvalersi del diritto costituzionale del quinto emendamento di non autoincriminarsi. Paul ha ripetutamente detto di ritenere che lo scienziato dovrebbe essere in prigione, segnalandolo al Dipartimento di Giustizia perché sia penalmente perseguito. Lo ha accusato di aver finanziato in Cina la ricerca che ha scatenato la pandemia e di aver poi mentito al Congresso al riguardo: accuse per le quali non esistono prove e che Fauci ha sempre negato. Nella breve dichiarazione iniziale, nell'ambito dei 5 minuti di tempo affidatigli, Fauci ha fatto notare di aver testimoniato davanti al Congresso più di 200 volte durante i suoi 38 anni a capo dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive, anche nel corso del Covid.

«In quel periodo – ha detto - ho dimostrato di credere nel valore del legittimo controllo parlamentare e di rispettarlo. Tuttavia, data l'evidente ossessione del senatore Paul nel chiedere la mia incriminazione, i suoi ripetuti commenti diffamatori nei miei confronti e, di recente, la divulgazione pubblica del mio diario personale non epurato - mossa diretta a mettermi in imbarazzo e a intimidirmi - l'unica conclusione a cui posso giungere è che il motivo per cui mi convoca davanti a questa commissione sia indurmi a dire qualcosa che possa avvalorare le sue ripetute dichiarazioni pubbliche secondo cui dovrei finire, per usare le sue parole, 'dietro le sbarre'». Fauci ha ricevuto la grazia preventiva dall'ex presidente Joe Biden, una misura che lo tutela esclusivamente da procedimenti penali federali per azioni compiute fino alla data della sua emanazione, il 19 gennaio 2025. 

(Unioneonline)

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