Conto alla rovescia al Kennedy Space Center per il lancio della missione Artemis II destinata a portare quattro astronauti nell'orbita lunare. Il “go” al lancio del gigantesco razzo Sls (Space Launch System), sul quale è integrata la capsula Orion, è previsto alle 18:24 ora locale, le 00:24 italiane del 2 aprile.

Le condizioni meteorologiche sono favorevoli all'80%, ma la situazione potrebbe modificarsi facilmente e per questo viene controllata costantemente, con una particolare attenzione alle nubi cumuliformi, ai venti al suolo e all'attività solare, come ha detto in una conferenza stampa Mark Burger, ufficiale meteo di lancio dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti. I meteorologi stanno considerando un’attività del sole «particolarmente esuberante» a causa di un'espulsione di massa coronale (Cme) inizialmente prevista per il 30 marzo e che non ha ancora colpito la Terra. Secondo gli esperti, con il passare del tempo diventa meno probabile che possa generare una tempesta geomagnetica forte e l'Agenzia americana per l'atmosfera e gli oceani (Noaa) prevede una tempesta moderata, tale da non influenzare né il lancio né l'intera missione Artemis II.

Nel frattempo a Washington la Nasa pensa già al futuro dell'esplorazione lunare e, nell'accordo firmato ieri con l'Italia, i moduli abitativi Mph per la superficie lunare costruiti nel nostro Paese sono diventati parte integrante del progetto.

I quattro astronauti, e dunque il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch e lo specialista di missione Jeremy Hansen, dopo la quarantena cui sono stati sottoposti stanno affrontando le ultime verifiche, i controlli medici che precedono il lancio, continuano a seguire il programma di sonno controllato e il piano nutrizionale per mantenere energia e idratazione in vista del lancio.

(Unioneonline/v.l.)

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