La misura dell'apocalisse venezuelana è segnata dai numeri, destinati tragicamente a salire: 920 i morti accertati, oltre 50mila dispersi. Tra le vittime anche tre italo-venezuelani.

E mentre si scava anche a mani nude, in una lotta contro il tempo per provare a salvare eventuali superstiti, una nuova scossa di magnitudo 4.9 è stata registrata ieri nel centro del Paese, avvertita anche a Caracas.

Dopo la tragedia nel Paese mancano le attrezzature e gli ospedali sono al collasso. Già 17 i Paesi che si sono mobilitati per prestare soccorso, fra gli altri anche l’Italia con un team, già atterrato, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile e composto da 97 persone tra soccorritori, sanitari, vigili del fuoco e funzionari dell'Unita di crisi della Farnesina.

Dalle macerie, nel frattempo, arrivano piccole storie di speranza, come quella di una donna estratta viva dopo 36 ore, o il bambino superstite nel disastro di La Guaira, la zona più colpita.

(Unioneonline/v.l.)

© Riproduzione riservata