L'uomo di 83 anni trovato morto due giorni fa all'interno di un'azienda di infissi di Pineto, in provincia di Teramo, lavorava in nero per la ditta: è quanto emerso dagli accertamenti dei carabinieri e del Nucleo ispettorato del lavoro di Teramo, che hanno scoperto anche la presenza di un secondo operaio irregolare.

Per l'azienda è scattata la sospensione immediata dell'attività per violazioni delle norme sulla sicurezza. Se in un primo momento si era pensato a una morte naturale per motivi personali — pur senza comprendere cosa l'anziano stesse facendo nello stabilimento — gli accertamenti successivi, coordinati dalla Procura, hanno ribaltato lo scenario. Gli approfondimenti investigativi hanno infatti rivelato che l'anziano svolgeva a tutti gli effetti attività riconducibili alla ditta.

Non solo: i militari hanno scoperto che sia la vittima sia un secondo operaio presente erano impiegati completamente in nero. Il titolare dell'azienda si trova attualmente all'estero. I carabinieri hanno eseguito rilievi tecnici e sequestrato materiale probatorio, mentre proseguono gli accertamenti per verificare l'esatta dinamica del decesso. 

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata