«Con il governo Meloni al potere viviamo in uno stato di polizia»: è l’invettiva dell’europarlamentare Ilaria Salis, che questa mattina ha subito un controllo preventivo nella stanza d’albergo nella quale alloggia a Roma. Salis è nella Capitale dove nel pomeriggio parteciperà alla manifestazione “No Kings”.

«Effetto del decreto Sicurezza», spiega Salis sui social, «rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere.  Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo in piazza Repubblica». 

Da quella piazza alle 14, verso piazza San Giovanni in Laterano, prenderà  forma il corteo nazionale "No Kings", con il motto di "Contro i re, le loro guerre, contro l'autoritarismo e la repressione".

Un’iniziativa che dichiara di perseguire varie istanze:   opposizione al riarmo, critica alle derive autoritarie, difesa dei diritti civili.

La questura: «Il decreto non c’entra»

«Il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell'europarlamentare ogni verifica è  stata interrotta senza fare accesso alla stanza d'albergo. Pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto». Lo precisa la questura di Roma.

«In nessun caso e in nessun modo l'identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull'ordine pubblico», viene aggiunto. «Si esclude pertanto categoricamente - si sottolinea - che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensì di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali». La segnalazione sarebbe partita dalla Germania. 

(Unioneonline/E.Fr.)

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