Mario Roggero è entrato nel carcere di Bollate, nel Milanese, per iniziare a scontare la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, dopo la rapina nella sua gioielleria di Grinzane Cavour, nel Cuneese, il 28 aprile 2021. L’arrivo nel penitenziario è avvenuto questo pomeriggio, intorno alle 16.49.

Il gioielliere si è presentato accompagnato dalla moglie e dalla figlia Laura, che quel giorno si trovava all’interno della gioielleria durante l’assalto. Poco prima dell’ingresso, Roggero ha ribadito di nutrire ancora speranza. «Io me l’aspetterei la grazia. Questa mattina mia moglie ha depositato la richiesta, ha chiesto anche una sospensione temporanea della pena». Il gioielliere ha annunciato anche l’intenzione di proseguire la battaglia legale: «Andremo davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo e dopodiché vedremo».

Roggero ha poi menzionato le decisioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza». Mentre sul giorno della sparatoria ha spiegato di avere agito per paura: «Ho reagito perché in quel momento ho avuto paura». Alla domanda se fosse pentito del gesto ha risposto: «Certamente, diciamo che effettivamente e col senno di poi. Però bisogna trovarsi in quel momento». E sulla possibilità di rifarlo ha aggiunto: «Quando uno ha una pistola puntata in faccia ti spara per primo».

(Unioneonline)

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