La Polizia ha eseguito perquisizioni a Roma, Savona e Caserta nei confronti di tre giovani di età fra i 20 e i 26 anni indagati perché ritenuti responsabili di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa commessi attraverso la rete.

Secondo le indagini, i tre, dichiaratamente di "Terza posizione”, utilizzavano piattaforme di messaggistica istantanea come Telegram per diffondere idee legate al suprematismo, all'antisemitismo e alla difesa dell'identità nazionale e nelle conversazioni online hanno manifestato intenti violenti anche con l'uso di armi.

Le perquisizioni, scattate all'alba del 9 luglio hanno coinvolto Polizia Postale e Digos delle tre province italiane.

A coordinare l'Operazione "Militia” è il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lombardia e diretta dalla Procura della Repubblica di Milano, con il coordinamento operativo del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i dispositivi informatici ma anche armi a salve e softair, manganelli, coltelli, bandiere, manoscritti, libri e altro materiale propagandistico. 

(Unioneonline)

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