Una battuta pronunciata dal palco della manifestazione dei tifosi della Lazio contro il presidente Claudio Lotito ha acceso una forte polemica sui social e costretto Pino Insegno a intervenire per chiarire le proprie parole.

Il conduttore di “Reazione a catena”, grande tifoso biancoceleste, è intervenuto giovedì scorso durante il corteo organizzato a Roma che ha portato in piazza decine di migliaia di sostenitori della Lazio per contestare l’attuale gestione del club.

Nel suo intervento ha raccontato il desiderio dei figli di tornare allo stadio: «Mi dicono "Papà, quand'è che torniamo allo stadio?". Quando vedremo due date su Wikipedia». Un'allusione interpretata da molti utenti come un riferimento alla morte del presidente della Lazio, scatenando centinaia di commenti indignati sui social. 

Tra le reazioni online c'è chi ha definito la battuta di cattivo gusto, sostenendo che «non si può augurare la morte a una persona», per altri una semplice provocazione inserita nel clima della contestazione.

Raggiunto dall'Adnkronos, Insegno ha respinto ogni interpretazione offensiva delle sue parole: «Era una battuta, serve davvero spiegarlo? Mi pare evidente. Con Lotito ho anche parlato, non scherziamo su certe cose».

Interpellato sulla vicenda, Claudio Lotito ha preferito non alimentare ulteriormente la polemica, limitandosi a rispondere: «Non so nulla». 

(Unioneonline)

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