Oristano, il carcere si apre all'esternoI cittadini potranno usare gli impianti
Uno scambio tra la città e il carcere di Massama. La casa circondariale aprirà all'esterno i propri impianti sportivi, mentre il Comune metterà a disposizione dei detenuti la biblioteca.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una sorta di "do ut des" dal grande valore morale visto che consentirà ai carcerati di portare avanti i progetti di rieducazione. E al tempo stesso sarà un'occasione importante per gli abitanti della frazione di Massama.
IL PROGETTO - L'iniziativa da tempo cullata dal sindaco Guido Tendas, adesso sembra a buon punto.
L'accordo con il direttore del carcere Pierluigi Farci ci sarebbe già, sono da definire i dettagli della convenzione.
"Nell'ambito di un progetto regionale - sostiene il sindaco - noi mettiamo a disposizione del carcere tutta la nostra struttura bibliotecaria con la richiesta di poter utilizzare, da parte dei cittadini di Massama, le attrezzature sportive della casa circondariale".
IL RECUPERO - Il primo cittadino, anche durante la recente visita in città del sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Beretta, ha ricordato che l'amministrazione comunale ha favorito il progetto Archeo, ideato dal direttore della casa circondariale.
Dopo un periodo di formazione dei detenuti curato dalle Università di Cagliari e Sassari, il progetto ha consentito di realizzare cantieri archeologici sul territorio e ha permesso ai detenuti di acquisire nuove competenze e capacità nel loro percorso di recupero.
"Ci auguriamo che questa iniziativa di formazione e lavoro possa essere ripetuta anche a Massama – va avanti il sindaco - ad esempio nel recupero della chiesa di San Nicola e nella prosecuzione del restauro conservativo del complesso architettonico della Reggia e del castello Giudicale di Oristano, proprio in quegli spazi in cui molti detenuti hanno iniziato a scontare la loro pena".
Valeria Pinna