Cambia il regolamento sulla circolazione dei monopattini elettrici in Italia. A partire dal prossimo 16 maggio, infatti, diventano obbligatorie targa e assicurazione. Si attendeva dal 4 dicembre, quando la riforma del Codice della strada aveva introdotto nuove regole: contrassegno identificativo, assicurazione per la responsabilità civile, casco obbligatorio per tutti, divieto di circolazione fuori dai centri urbani, limite di velocità di 20 chilometri orari, ridotto a 6 nelle aree pedonali e divieto di andare contromano.

Tuttavia, la mancanza dei decreti attuativi aveva portato a una sospensione del provvedimento. Un passaggio che adesso, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto che disciplina il rilascio dei contrassegni identificativi dei monopattini, rende ufficiale la riforma.

Il rilascio del contrassegno consiste nell’associazione tra il codice fiscale del richiedente e il codice alfanumerico del «targhino». La cancellazione serve invece a sciogliere quel legame. Ogni veicolo dovrà essere provvisto di un adesivo identificativo riconducibile al proprietario, non al mezzo come avviene per auto, moto e altri tipi di veicoli a motore.

Il motivo riguarda il fatto che i monopattini non sono iscritti all’Archivio nazionale dei veicoli e non dispongono di un numero di telaio. Per questo il sistema costruisce una tracciabilità amministrativa fondata sul proprietario. L’adesivo verrà rilasciato dalla motorizzazione.

Con l'entrata in vigore della targa scatterà anche l'obbligo di assicurazione per i monopattini: una copertura che riguarda i danni verso terzi arrecati durante la guida (lesioni a pedoni o ciclisti, danni ad altri veicoli) con un costo che varia dai 25 ai 150 euro all'anno, a seconda del tipo di polizza e delle garanzie aggiuntive scelte. In caso di mancato rispetto dell'obbligo di targa o di assicurazione, il proprietario del monopattino incorre in una sanzione che va dai 100 ai 400 euro.

(Unioneonline/n.s.)

© Riproduzione riservata