A poco più di un mese dal referendum, il dibattito sulla riforma della Giustizia continua a restare al centro delle polemiche politiche.

L’ultima bufera per le parole del ministro Carlo Nordio, che in un’intervista ha affermato che «il sorteggio dei componenti togati eliminerà un sistema para-mafioso al Csm. Se vince il No guadagneranno solo le toghe che sguazzano nel verminaio». Apriti cielo: le opposizioni e i sostenitori del No sono insorti, con la segretaria del Pd Elly Schlein che parla di «affermazioni gravissime» e con il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte che ha parlato di «macchina del fango contro i giudici».

Il consigliere laico del Csm Ernesto Carbone ha invece rivolto un appello al ministro affinché «abbassi i toni e abbia rispetto per i magistrati e per le forze dell'ordine che la mafia ha barbaramente ucciso».

(Unioneonline)

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