Morte di Abderrahim Fakir a Bologna, sei indagati per omicidio colposo
Nel registro della Procura due poliziotti e quattro operatori del 118. Gli accertamenti riguarderanno l’intera dinamica dei fattiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Procura di Bologna amplia gli accertamenti sulla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino deceduto ieri in via Svevo durante un intervento delle forze dell’ordine e del personale sanitario. Sei persone sono state iscritte nel registro delle annotazioni preliminari: si tratta dei due poliziotti del commissariato Bolognina Pontevecchio intervenuti sul posto e di quattro operatori dell’ambulanza.
L’ipotesi di reato è omicidio colposo, in vista degli accertamenti che verranno disposti, a partire da quelli medico-legali. La Procura precisa che le indagini riguarderanno «l’intero sviluppo dei fatti», con una ricostruzione che andrà oltre il video circolato sui social e già acquisito dagli inquirenti.
Nel mirino degli investigatori anche le fasi precedenti all’arrivo dei soccorsi. Secondo i primi accertamenti, quando i poliziotti hanno chiamato il 118 avrebbero segnalato un uomo in preda a una crisi psichiatrica. Poco prima erano stati allertati da alcuni residenti per la presenza di Fakir, descritto come in stato di agitazione: il 42enne avrebbe avuto uno scontro con il conducente di un’auto che stava entrando in un garage vicino al luogo dove poi è morto. Non risultano invece indagati gli altri cittadini presenti e ripresi nel filmato realizzato da un residente.
(Unioneonline)
