Morte avvelenate dalla ricina, sequestrato cellulare alla figlia maggiore Alice
Lo fa sapere il programma “Chi l'ha visto”. Il 28 aprile saranno acquisite chat, ricerche web, email e profili socialPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È stato sequestrato per esami irripetibili il telefono di Alice, figlia maggiore di Antonella Di Ielsi, la donna avvelenata con la ricina insieme all'altra figlia Sara a Pietracatella (Campobasso). Lo fa sapere il programma “Chi l'ha visto”, in onda su Rai 3.
Il provvedimento, secondo la trasmissione, è stato disposto nell'ambito delle indagini sui medici, in cui Alice è parte offesa. Il 28 aprile saranno acquisite le chat, le note, la navigazione e le ricerche web, i dati sulla posizione, email e profili social.
Mamma e figlia sono morte dopo Natale, per aver ingerito della ricina, un veleno letale estratto dai semi del ricino. I fatti, secondo quanto ricostruito, dovrebbero risalire alla cena del 23 dicembre. Sara è morta il 27 dicembre, la madre il giorno seguente.
(Unioeonline)
