Morte avvelenate dalla ricina: perquisiti gli studi di Gianni Di Vita, il commercialista poi portato in Questura
L’ex sindaco non risulta al momento iscritto nel registro degli indagatiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Perquisizione a Pietracatella negli studi di Gianni Di Vita, il papà e marito delle due donne morte avvelenate dalla ricina lo scorso dicembre.
Gli uomini della squadra mobile di Campobasso, guidati da Marco Graziano, sono entrati prima all'interno dello studio di Di Vita che si trova proprio di fronte alla casa dove, nei giorni a ridosso del Natale scorso, la figlia Sara e la moglie Antonella Di Ielsi sono state avvelenate con la ricina.
Di Vita è stato poi portato in Questura: il commercialista è salito a bordo dell'auto degli agenti della Squadra Mobile al termine della seconda perquisizione di questa mattina, effettuata nell'altro studio di proprietà di Di Vita in via D'Amato a Campobasso.
L’ex sindaco del paese molisano, al momento, non risulta iscritto nel registro degli indagati nell'ambito del fascicolo della Procura di Larino per duplice omicidio.
Nel frattempo altre perquisizioni sarebbero state disposte in seguito ad una serie di novità che sarebbero emerse nell'inchiesta.
(Unioneonline)
