La Prefettura di Bologna ha deciso di assegnare la scorta al sindaco del capoluogo emiliano Matteo Lepore in seguito alle minacce comparse sui social nei giorni scorsi in seguito alla morte di Fakir. La protezione, secondo quanto scrivono i giornali, dovrebbe attivarsi nei prossimi giorni. 

«Ti vogliamo come Fakir», «Speriamo che qualcuno ti pianti una pallottola in testa», sono alcune delle gravissime minacce indirizzate al sindaco di Bologna che aveva chiamato a raccolta la città per una manifestazione dopo la morte di Abderrahim Fakir durante le concitate fasi di un fermo di polizia.

Per quelle minacce il primo cittadino ha presentato anche una denuncia in Questura. E ora si è stabilito che verrà attivata una scorta, i cui dettagli saranno approfonditi nella riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.

Dopo gli attacchi del centrodestra, a Lepore è arrivata la solidarietà bipartisan in seguito alle minacce ricevute. Tra i vari attestati c’è anche quello della famiglia Fakir, che ha espresso tramite l’avvocato Fabio Anselmo, «la più profonda solidarietà» per gli insulti e le minacce «vigliacche» subite. «La fine di Fakir non si può augurare a nessuno».

(Unioneonline)

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