Al via a San Siro la Cerimonia di Apertura dei Giochi di Milano Cortina. Lo stadio, al suo canto del cigno prima di essere abbattuto, registra il tutto esaurito: sono 67mila i biglietti venduti per lo spettacolo, miglior risultato di sempre per una Olimpiade invernale.

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LA DIRETTA

Malagò: «La bellezza italiana è energia»

«La bellezza italiana non ci appartiene, ci è stata affidata dalla storia come responsabilità: è più di un valore estetico, è un'energia». Così il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, nel discorso ufficiale pronunciato questa sera allo stadio di San Siro. «Siamo pronti a scrivere una nuova pagina della storia Olimpica, ispirati dai valori che ci uniscono tutti: eccellenza, amicizia e rispetto. Quella che ci attende nelle prossime due settimane è un'edizione pionieristica».

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Ovazione per l’Italia 

Arianna Fontana e Federico Pellegrino portabandiera dell'Italia alla sfilata degli atleti azzurri, accolti sulle note del Barbiere di Siviglia dal boato del pubblico di San Siro. Tra gli applausi dagli spalti anche quelli del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e della premier Giorgia Meloni. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, salta dalla gioia. Festa anche a Cortina, dove Federica Brignone sfila sulle spalle di Amos Mosaner, l'altro portabandiera.

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La sfilata delle delegazioni

Fine prima parte: allo stadio di San Siro sfilano gli atleti, i protagonisti delle Olimpiadi di Milano Cortina. A solcare per primi il campo del Meazza, nella tradizionale sfilata delle nazioni partecipanti, sono gli atleti della Grecia, mentre a chiudere è l'Italia. Sopra di loro svettano i cinque cerchi olimpici color oro e lo stadio è illuminato di mille luci blu. 

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Mattarella arriva in tram

Mattarella in tram alle Olimpiadi: è l'entrata, a sorpresa del Presidente della Repubblica, che caratterizza il prologo della cerimonia d'apertura di Milano Cortina 2026. Un filmato che vede il Presidente della Repubblica seduto come un comune cittadino, su un tram su cui salgono e scendono comuni cittadini, ma anche passeggeri speciali: gli orchestrali del Teatro La Scala o atlete e atleti con gli sci. Per questo filmato che ha inaugurato le Olimpiadi si è scelta la chiave del racconto low profile, una normalità calda e familiare e una punta di autoironia presidenziale. Ma niente a che vedere con filmati spettacolari di altre edizioni olimpiche. Il tram numero 26 (chiaro riferimento all'anno dei Giochi) fa un percorso notturno per una Milano quasi fatata, toccando i luoghi più simbolici della città. All'interno si vede il Presidente della Repubblica che interagisce con due bambine a cui è caduto un pupazzetto mascotte dei giochi olimpici (che raccoglie lui da terra) e poi prima di scendere alla fermata dello Stadio Meazza, capolinea del percorso. Quando Mattarella scende, si accorge che il tram è stato condotto da un autista d'eccezione: Valentino Rossi in perfetta divisa da tranviere. Con un saluto al pluricampione mondiale di motociclismo si conclude il viaggio di questo tram davvero speciale. Mattarella fa il suo ingresso nello stadio, pronto a sedersi in tribuna al fianco della Presidente del CIO, Kirsty Coventry. 

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Cerimonia al femminile

In scena le protagoniste sono soprattutto le artiste donne, che provengono dal mondo della musica, del cinema, ma anche della scienza. Allo stadio si esibiscono la popstar Mariah Carey (che canta “Nel blu dipinto di blu”), la cantante Laura Pausini (che intona l’Inno d’Italia), la cantante lirica Cecilia Bartoli, le attrici Matilda De Angelis e Sabrina Impacciatore. E poi Charlize Theron, ambasciatrice di Pace dell'Onu che prende la parola con un messaggio di speranza ispirato a Nelson Mandela che attraversa confini e generazioni. L'attrice infatti è originaria del Sud Africa. Spazio anche a Samantha Cristoforetti, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea e prima donna italiana negli equipaggi della Stazione Spaziale Internazionale. Cristoforetti porta in scena un Sole luminoso che accende simbolicamente il firmamento. 

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Il tributo alla bellezza italiana

Va in scena un tributo alla bellezza italiana e allo scultore Antonio Canova, massimo esponente del Neoclassicismo e figura chiave nella costruzione di un'idea di bellezza che ha influenzato l'arte occidentale in tutto il mondo. Lo stadio diventa un museo vivente e sul campo da gioco è comparsa una costellazione di teche espositive che accolgono 70 ballerini dell'Accademia del Teatro alla Scala, uomini e donne immobili come statue, sospesi in una dimensione senza tempo. Al centro della scena, all'interno di una delle teche espositive, prende avvio un duetto: è il racconto di Amore e Psiche, una delle opere più celebri di Antonio Canova, ad interpretarli sono i ballerini Claudio Coviello e Antonella Albano.

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La cerimonia nel segno dell’armonia

Armonia è l'idea che guida l'intera cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 curata dal direttore creativo Marco Balich. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi Invernali viene ospitata da due città, Milano e Cortina d'Ampezzo, con un filo narrativo che unisce città e montagna. «Armonia è anche un messaggio universale - spiegano gli organizzatori -: un invito alla pace, al dialogo e alla capacità di costruire connessioni in un mondo frammentato». Lo stadio di San Siro è il cuore scenico di Armonia, il punto da cui si irradia la narrazione della cerimonia diffusa. Al centro della scena si impone il cerchio, omaggio a Milano che nasce come città dalla pianta circolare, fondata in epoca romana come Mediolanum e sviluppatasi nel tempo attraverso cerchie successive di mura e anelli urbani. Attorno al cerchio centrale si aprono poi quattro rampe che disegnano traiettorie che collegano idealmente Milano a Livigno, Predazzo, e Cortina d'Ampezzo, i luoghi olimpici.

- IN AGGIORNAMENTO -

(Unioneonline/D)

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