Studenti, sindacati, lavoratori, realtà pro-Pal, tutti insieme in piazza, in oltre sessanta città italiane, nella giornata dello sciopero generale programmato dall’Usb contro il riarmo e il carovita sull’onda dello slogan “Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!”.

«Siamo almeno un milione» dichiara proprio l’Unione sindacale di base, in una giornata in cui il ministro dell’interno Piantedosi ha parlato di «allerta massima» per il timore di ulteriori disordini.

Una protesta che è arrivata anche nei porti: più di cento scali in 17 Paesi aderiscono alla mobilitazione internazionale contro il traffico di armi.

MILANO – A Milano il lungo corteo di protesta è arrivato sulla tangenziale est chiusa preventivamente al traffico. I manifestanti avevano come obiettivo dichiarato proprio quello di arrivare sulla tangenziale per bloccarla "pacificamente". «Siamo in 100mila", hanno scandito da megafoni. Il corteo è poi tornato tra le strade della città sfilando nel quartiere Lambrate per raggiungere piazza Leonardo Da Vinci.

ROMA – A Roma il lungo serpentone si è spinto fino al Colosseo. «Ma noi oggi non torniamo a casa. Occuperemo via dei Fori Imperiali», hanno annunciato i promotori della protesta dal tir alla guida del corteo. 

Nella capitale si stima la partecipazione di circa 100mila manifestanti, e a scendere nelle strade anche gli agricoltori a bordo dei trattori: «Protestiamo per i costi di produzione troppo elevati» hanno detto alcuni che hanno fermato i loro mezzi proprio davanti al Ministero.

GENOVA – Migliaia di persone in piazza anche Genova, dove la manifestazione partita dalla stazione Principe si è diretta al varco portuale Albertazzi, bloccato dalle prime ore del mattino dai lavoratori portuali.

Tanti i cartelli contro la guerra e il riarmo e le bandiere della Palestina, così come gli slogan contro il carovita. «Abbiamo già pagato troppo, ora facciamo i conti», si legge su uno striscione.

Cortei con migliaia di partecipanti anche a Torino, Bologna, Trieste, Napoli e nelle principali città italiane. A Torino cariche delle forze dell'ordine in piazza Castello contro il corteo di studenti e antagonisti. È stato anche azionato l'idrante per respingere i manifestanti che si erano avvicinati ai cordoni messi a protezione della Prefettura.

(Unioneonline)

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